Come dimostrato dagli accadimenti più o meno recenti, l'Italia è un paese ad alto rischio di calamità naturali come terremoti, alluvioni e frane. Solo in Lombardia, ad esempio, sono a rischio idro-geologico il 44,4 % dei Comuni. A peggiorare la situazione vi è poi il fatto che il nostro paese non dispone di un adeguato corpo di leggi volto a regolare con efficacia i finanziamenti destinati alla ricostruzione post calamità naturale.

Proprio sulla base di queste due consapevolezze nasce il progetto del Cineas, il consorzio universitario non profit del Politecnico di Milano specializzato nella gestione del rischio. Vediamo quindi quali sono le possibili soluzioni in materia di calamità naturali che emergono da questa proposta oltre a capire qual è la situazione legislativa in Italia in merito a questo tema.

Cos'è il Cineas

Il Cineas è il Consorzio universitario non profit, nasce nel 1987 per opera del Politecnico di Milano, con la mission di:

  • divulgare la cultura e la formazione manageriale nella gestione globale dei rischi e dei sinistri;

  • creare nuove competenze e mettere in evidenza nuove  professionalità altamente specializzate

  • diventare  la cerniera vera e propria tra il comparto assicurativo, il settore industriale, le istituzioni, l'area della sanità e tutto il mondo accademico.

Ad oggi il Cineas annovera 59 soci distribuiti per 6 atenei e ha formato negli anni circa 2000 manager specializzati in rischio assicurativo.

Calamità naturali e situazione legislativa: facciamo il punto

Mentre nel resto del mondo i paesi con elevato rischio sismico (ad esempio il Giappone) hanno leggi ad hoc che regolamentano il comportamento che deve avere lo Stato in caso di calamità naturali, in Italia non esiste nessuna norma che sancisca in che misura lo Stato deve intervenire economicamente per coprire le spese dei danni provocati dalle cosiddette calamità naturali, ovvero da alluvioni, terremoti e frane.

Proprio a causa della mancanza di una norma in tema di gestione del rischio idro - geologico, lo Stato italiano è costretto a farsi carico di tutti i danni economici provocati dalle calamità naturali. La ragione principale di questa situazione è che nel nostro Paese solo l'1 % degli italiani ha sottoscritto una polizza casa per calamità naturali e, così, lo Stato deve intervenire sul restante 99 % dei casi.

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Polizza casa per calamità naturali: il progetto del Cineas

Nonostante l'acquisto di una proprietà abitativa sia considerato uno fra gli investimenti più importanti dagli italiani, la sottoscrizione di un'assicurazione casa che tuteli l'immobile da eventuali disastri ambientali è ancora poco diffusa.

Proprio in questa direzione si muove l'iniziativa del Cineas del POLIMI che, fra i provvedimenti in materia di gestione dei dissesti ambientali, propone quello di incrementare il numero di polizze sulla casa per calamità naturali.

Nello specifico, i ricercatori del Cineas sono partiti constatando che l'unica assicurazione sulla casa ad essere piuttosto diffusa è la polizza scoppio o incendio (sottoscritta dal 40 % degli italiani), ovvero quella che garantisce un rimborso in caso di scoppi e incendi che possono danneggiare l'abitazione e chi ci abita. La sua diffusione è probabilmente dovuta anche al fatto che si tratta anche di una polizza sul mutuo, ovvero che è necessario sottoscrivere per legge in tutti i casi di acquisto prima casa con mutuo.

Sulla base di questo dato la soluzione del consorzio del Politecnico di Milano sarebbe quella di abbinare all'assicurazione incendio o scoppio anche la garanzia contro le calamità naturali. Così facendo, il 40 % delle abitazioni sarebbe tutelata non più solo dagli incendi ma anche da eventi naturali come terremoti, frane e alluvioni.