La stagione estiva è ufficialmente inizata e tra poco andremo tutti quanti in ferie, chi al mare, chi in montagna e chi all'estero. Ormai, nessun paese del mondo viene percepito come irraggiungibile e, complici i costi dei voli sempre più bassi, sono in molti a scegliere per le proprie vacanze mete lontane come USA, Thailandia o Australia. Una volta che ti sei informato sui visti, su cosa puoi portarti dietro e su quanto deve pesare il bagaglio, qualcuno arriva e fa sempre la domanda fatidica: ma se ti ammali? Ma se ti fai male?

Ecco, in alcuni paesi del mondo, il costo delle spese mediche è parecchio alto e può essere una buona idea stipulare un'assicurazione sanitaria privata prima di partire. Non è obbligatorio, ma caldamente consigliato. Ma per quali nazioni è meglio stipulare una polizza assicurativa? E che costi copre? In questo articolo cerchermo di fornirti tutte le risposte.

Assicurazione sanitaria per viaggi all'estero: dov'è necessaria?

Ci sono alcune destinazioni, come dicevamo, in cui potrebbe essere un'ottima soluzione stipulare un'assicurazione sanitaria prima di partire. Attenzione: l'assicurazione sanitaria non c'entra nulla con quelle legate al viaggio in sè, come possono essere l'assicurazione annullamento o smarrimento bagagli. L'assicurazione viaggio si occupa di queste situazioni, quella di cui parliamo ti dà assistenza e copre i costi che devi sostenere per motivi di carattere medico.

Se devi fare un viaggio all'estero all'interno dell'Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo oppure in Svizzera, allora non ti serve stipulare un'assicurazione sanitaria. Infatti, ti basta presentare la tua tessera sanitaria per ottenere la stessa assistenza sanitaria che riceverebbero i cittadini di quel Paese. Riguardo ai costi, cambia da Stato a Stato: se l'intervento è gratuito non paghi nulla, altrimenti dovrai versare l'eventuale ticket.

Se invece fai un viaggio all'estero fuori dall'Unione Europea, prima di tutto devi controllare se lo Stato italiano ha stipulato degli accordi con la Nazione in questione. Per poterlo fare, recati sul sito del Ministero della Salute, nella sezione Se parto per..., e potrai ottenere tutte le informazioni su un eventuale accordo in base al Paese. Ad esempio, in Australia puoi utilizzare il sistema sanitario australiano gratuitamente per 6 mesi portando semplicemente un documento rilasciato dalla tua ASL di competenza.

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Se ti rechi in Paesi senza accordi, è emblematico l'esempio degli Stati Uniti, in cui i costi della sanità sono parecchio elevati, è una buona idea stipulare un'assicurazione sanitaria privata. Sono tante le compagnie che offrono pacchetti personalizzati sulla base del richiedente, del viaggio che intende effettuare e della durata.

Quali spese copre un'assicurazione sanitaria per l'estero?

Analizzando le offerte delle principali compagnie assicurative, possiamo stilare un elenco di situazioni in cui un'assicurazione sanitaria per viaggi all'estero, generalmente, interviene. Di solito, infatti, coprono alcuni e tutti i seguenti costi:

  • assistenza medica;
  • trasporto ospedaliero: ambulanza ed eliambulanza;
  • medicinali;
  • interventi chirurgici;
  • spese ospedaliere;
  • prolungamento del soggiorno: se la malattia o l'infortuno ti impediscono di tornare;
  • rimpatrio: se sei costretto a rientrare in Patria, anche anticipatamente;
  • costo del viaggio di un familiare, sia andata che ritorno.

Cosa controllare quando stipuli un'assicurazione per l'estero?

Stipulare un'assicurazione sanitaria per viaggi all'estero è una questione piuttosto seria, perché se sbagli qualcosa potresti trovarti nei guai in posti del mondo magari poco accessibili o attrezzati. Quindi, prima di concludere il contratto, presta molto attenzione alle seguenti voci:

  • i servizi che l'assicurazione copre;
  • i massimali garantiti, ovvero fino a che cifra le tue spese sono coperte;
  • l'evenuale franchigia, ovvero una quota che rimane comunque a tuo carico;
  • eventuali infortuni o malattie che non sono coperti: malattie psichiche, croniche, causate da farmaci o alcool, derivanti da sport pericolosi o disastri naturali etc;
  • se hai diritto al pagamento diretto o al rimborso delle spese che hai effettuato;
  • l'eventuale garanzia di rimpatrio, ovvero se spetta a te la decisione di un eventuale ritorno o al medico;
  • quali sono le strutture convenzionate nel Paese in cui viaggi;
  • quale procedura devi seguire in caso di bisogno di assistenza.

Insomma, se usata correttamente, l'assistenza sanitaria per viaggi all'estero può essere uno strumento molto utile e che ti può portare a risparmiare molti soldi. Gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo ed è sempre meglio prevenire che curare. Buon viaggio!