La polizza vita è un contratto stipulato tra una compagnia assicurativa autorizzata dal Ministero dell'Industria ad operare nel comparto vita e un contraente. Quest'ultimo si impegna a versare per un arco temporale prefissato un premio mensile all'assicurazione con cadenza mensile, semestrale o anche annuale. A sua volta, la compagnia assicurativa, allo scadere del contratto si impegna a concedere al beneficiario – che può essere un soggetto diverso dal contraente - l'ammontare prestabilito in base agli accordi stretti in sede contrattuale. L'erogazione della somma può avvenire in un'unica soluzione o sotto forma di rate.

Stipulare una polizza vita permette di mettere da parte i propri risparmi mettendosi al riparo da eventuali rischi finanziari e beneficiando al contempo di una serie una serie di vantaggi fiscali. Inoltre le agevolazioni concesse dalla spending review permettono ai contraenti di risparmiare sulla polizza vita.

Per chi dispone di un patrimonio non troppo esiguo, potrebbe essere una buona soluzione investire nell' Exchange Traded Fund (ETF) che sono quotati in Borsa come le azioni o in Fondi comuni tradizionali.

DA LEGGERE: Polizza caso vita: come scegliere e cosa cercare

I fondi bilanciati con quota azionaria assicurano una rendita che varia a seconda dell'andamento del mercato. Poichè i vantaggi dell'investimento in un fondo sono strettamente connessi alla sua performance sul mercato l'investimento in fondi o in Exchange Traded Fund non assicura una rendita costante e sicura.

Stipulare una polizza vita, perchè conviene?

Per questo motivo, talvolta, conviene investire nella polizza vita che assicura maggiori garanzie in quanto:

- È uno strumento previdenziale valido per la famiglia

- Garantisce un trasferimento ereditario vantaggioso da un punto di vista fiscale

- Rappresenta una forma di pensione integrativa

- Permette una detrazione fiscale sul premio dovuto alla compagnia assicurativa

- Protegge i beneficiari da eventuali eventi negativi sopravvenuti

Secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 47 del 18 febbraio 2000, sin dal mese di gennaio dell'anno 2001, ai fini dell'IRFEF, prevede una detrazione del 19% dai premi per assicurazione in caso di morte, purché il contratto abbia una durata di 5 anni e l'importo non superi i 1.291 euro. Per la polizza vita puro rischio – che prevede esclusivamente il caso morte, invalidità permanente o la perdita di autosufficienza – è possibile detrarre il 19% per un importo massimo di 630 euro.