Le polizze vita sono una forma di investimento molto gettonata, in quanto ritenute sicure e redditizie. Esistono però diverse tipologie di assicurazioni sulla vita, motivo per cui bisogna informarsi e scegliere bene la polizza vita più adatta a sé. Un prodotto che negli ultimi tempi va per la maggiore sono le polizze vita Unit Linked, sia perché convenienti per le compagnie, che quindi tendono molto a spingere queste soluzioni, sia tra i clienti, per via dei bassi tassi di interesse. Di recente però sono sorte diverse polemiche circa la rischiosità di questi investimenti: secondo l'Ivass (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) sembra infatti che i consumatori non siano sempre adeguatamente informati dalla compagnia assicurativa sui rischi connessi alla stipula di una polizza vita di tipo Unit Linked. Cerchiamo quindi di capire bene a cosa va incontro chi sceglie un'assicurazione di questo tipo.

Come funzionano le polizze Unit Linked?

Come per le polizze tradizionali, il contraente può versare il premio in un'unica soluzione o tramite versamenti periodici. Dalla somma complessiva la società assicurativa sottrae i costi, mentre quello che resta diventerà il capitale di investimento. Questo viene poi suddiviso nei vari Fondi Interni, ovvero i fondi di investimento della compagnia assicurativa stessa. Questi sono classificati in base al rischio e la suddivisone del capitale in questi Fondi viene stabilità in accordo con il contraente della polizza.

A loro volta i Fondi Interni investono in fondi di investimento esterni o nelle Sicav (Società di Investimento a Capitale Variabile), sempre in base alla strategia di rischio concordata con il cliente. Entrambe le operazioni di investimento (prima Fondi Interni, poi esterni) comportano altri costi, che verranno sempre trattenuti dal capitale iniziale.

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Polizze vita Unit Linked: non c'è un rendimento minimo garantito!

A differenza delle polizze vita tradizionali, quelle Unit Linked non garantiscono alcun rendimento minimo, né la restituzione del capitale investito. Mentre le prime investono in obbligazioni o comunque in fondi a basso rischio, le seconde alimentano uno o più fondi di investimento, pertanto vengono considerate un prodotto finanziario a tutti gli effetti, non una semplice soluzione assicurativa. Se il mercato va male, quindi, non esiste alcuna copertura assicurativa sul capitale investito che verrà perso del tutto o in parte. In linea teorica, ai prodotti Unit Linked sarebbe comunque possibile abbinare una copertura assicurativa accessoria, ma nella realtà questo non succede praticamente mai.

Il premio che andrà agli eredi in caso di morte dell'assicurato, quindi, dipende interamente dall'andamento dei mercati. Ecco perché sono prodotti molto più rischiosi rispetto alle polizze tradizionali a gestione separata, che garantiscono sia un rendimento minimo, sia il progressivo consolidamento dei risultati.