La pensione integrativa è una forma di previdenza complementare che si integra ai contributi obbligatori versati dal professionista nel corso della sua carriera. Si tratta di una soluzione facoltativa ma del tutto consigliabile. Con l'entrata in vigore della Riforma Fornero, infatti, è stato stimato che il valore delle nuove pensioni avrà un valore del 40-50% inferiore a quello del salario percepito dal professionista. Scegliere una polizza previdenziale integrativa non è una scelta facile ed è sempre opportuno porre le diverse tipologie di assicurazione a confronto prima di selezionare il proprio piano pensionistico complementare.

Cos'è la pensione integrativa e come funziona

La pensione integrativa consiste in un versamento volontario di contributi, che confluiscono all'interno di un fondo previdenziale individuale che andrà a integrare la futura pensione percepita dal lavoratore. Esistono diverse forme integrative, elaborate sulla base del profilo contributivo e sulle specifiche esigenze del richiedente, tra cui il fondo pensionistico e l'assicurazione vita caso vita.

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Il versamento della quota integrativa

La previdenza integrativa – definita anche previdenza di quarto pilastro – è una forma di tutela del reddito di tipo assicurativo e, in quanto tale, obbedisce alle norme previste dal Codice Civile sul sistema assicurativo italiano. La pensione integrativa è un sistema di gestione a capitalizzazione. Tra le tipologie di prodotto previdenziale esistono:

- Polizze vita

- Fondi di investimento

- Depositi vincolati

- Altre tipologie d risparmio gestito

Prima di sottoscrivere una polizza previdenziale complementare occorre valutare attentamente l'importo della contribuzione previsto e la pensione stimata che si percepirà in futuro. Stipulata la polizza, la compagnia assicurativa si occupa di creare un fondo di risparmio che verrà alimentato dai versamenti mensili effettuati e da eventuali rendimenti maturati nel corso degli anni attraverso la gestione delle somme depositate.

Gli importi versati nel corso degli anni verranno reintegrati alla scadenza della polizza sotto forma di reddito aggiuntivo sulla pensione dell'intestatario dell'assicurazione.

Il fondo è vincolato?

I fondi destinati alla pensione integrativa variano notevolmente a seconda del prodotto selezionato e delle politiche applicate dalle diverse società. Solitamente, è prevista la non possibilità di riscattare il fondo, salvo pagamento di penali. Il contratto sottoscritto dovrà specificare chiaramente termini e vincoli relativi alla possibilità di interruzione anticipata.

Tassazioni e deducibilità

Con la Legge di Stabilità, è stata aumentata dall'11,5% al 20% l'aliquota applicata sui rendimenti maturati da fondi pensione e polizze previdenziali.

Per il 2015 è stata predisposta una deducibilità dal reddito pari a un massimo di 5.164 annui dei contributi e dei premi versati al fondo, a seconda dell'aliquota Irpef cui è soggetto l'intestatario della polizza.