Le assicurazioni contro gli infortuni in itinere, ovvero quelli che si verificano durante il tragitto casa-lavoro, sono un ottimo modo di tutelare se stessi e, di conseguenza, i propri cari. Certo, come ogni servizio hanno un certo costo, ma nulla che non si possa contenere mettendo le assicurazioni presenti sul mercato a confronto per trovare quella che offra le condizioni più vantaggiose.

Il settore assicurativo, tra l'altro, è stato interessato da molte novità negli ultimi tempi, da quella della maggiore convenienza delle polizza vita grazie alle detrazioni fiscali alla digitalizzazione di tagliando e attestato di rischio per le rc auto. E non fanno eccezione le polizze contro gli infortuni in itinere.

Assicurazioni contro gli infortuni in itinere: come funzionano

La legge che regolamenta queste polizze prevede che gli incidenti durante il tragitto casa-lavoro vengano risarciti dall'Inail con un singolo assegno o con una rendita vitalizia, a seconda della gravità. Perché ciò avvenga, però, occorre che siano soddisfatti i seguenti requisiti:

· Il percorso casa-lavoro deve essere quello più breve e diretto, senza alcuna deviazione di tipo personale

· Sono ammesse deviazioni solo nel caso di:

cause oggettive e esterne, come ad esempio blocco del traffico, lavori in corso, ecc.

- esigenze essenziali

- adempimento a obblighi penalmente rilevanti

· Utilizzo di un mezzo di trasporto proprio solo nei seguenti casi:

- lunghezza del percorso casa-lavoro che richiederebbe molte ore se il viaggio venisse effettuato in altro modo (a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici)

- necessità di rispettare orari di ingresso precisi

- diritto di essere rispettato nelle proprie esigenze umane e familiari (impedimenti fisici, parenti malti a carico, ecc.)

Tutto ciò sembra quindi escludere la possibilità di risarcimento in caso di infortuni mentre si portano i figli a scuola per poi proseguire verso il proprio posto di lavoro.

La legislazione europea

Nel resto d'Europa, però, la legislazione non è così rigida come in Italia. In Francia, ad esempio, sono ammesse tutte quelle deviazioni che derivano da necessità personali e familiari, quindi anche fare la spesa, andare in farmacia e portare i figli a scuola. Stesso discorso, almeno sul fronte figli e famiglia, anche per la Germania.

Buone notizie per mamme e papà italiani

Finalmente anche in Italia si sta sbloccando qualcosa a livello normativo. L'Inail infatti ha deciso di adeguarsi e assicurare la copertura anche durante il tragitto casa-scuola-lavoro. Un bel traguardo, questo, che fa capire che non c'è nulla di male nel prendere spunto dagli altri Paesi quando questi fanno qualcosa di valido e apprezzabile.