Assicurazioni milionarie per le società di calcio che perdono un proprio tesserato per un infortunio in nazionale. Esistono polizze di vario genere, da quelle di vasto interesse comune a quelle che sottendono cifre da capogiro, riservate ad ambiti più specifici ed elitari. Abituati come siamo a informarci sulle polizze assicurative del mercato inerenti ad ambiti ben più quotidiani, appare quasi elemento di disorientamento scoprire come un semplice infortunio – per quanto grave possa essere – possa valere indennizzi fino a 7 milioni e mezzo di euro. È il caso dei calciatori, tutelati dalla FIFA attraverso due tipi di garanzia.

Assicurazioni nel calcio: la doppia tutela FIFA

Il giro d'interessi orbitante intorno al mondo delle assicurazioni assume consistenza sempre maggiore. Una verità che diventa trasparente nel mondo del pallone, dove una delle questioni più spinose è quella che riguarda la modalità di gestione dei rischi di infortunio cui vanno incontro i giocatori convocati nelle proprie nazionali. I tempi sono un tantino cambiati, indossare la maglia del proprio Paese è prima di tutto un rischio, e poi un motivo di prestigio e onore. E i rischi, si sa, richiedono una protezione. il Caso Marchisio, nella sua goffa comicità, ha riportato in auge la questione, andando a fondo alla quale si scopre che la Juventus ha potuto tirare un sospiro di sollievo sotto il profilo tecnico nello scoprire la reale entità – esigua – del danno, ma, brutto a dirsi, a livello economico è stata a un passo da un vero e proprio affare.

Le polizze della FIFA

I tesserati convocati in maglia azzurra sono coperti da due diverse assicurazioni: il FIFA Protection Program e la polizza frutto della convenzione fra AIC (Associazione Italiana Calciatori) e Lloyd's.

Il FIFA Protection Program, come ha spiegato il giornalista di Calcio&Finanza Alberto Lattuada ai microfoni di Calciomercato.it, risarcisce i club di calcio fino a un massimo di 7 milioni e 500 mila euro. In particolare, il piano di risarcimento viene attivato nel momento in cui un tesserato subisce un infortunio con la propria nazionale che lo costringe a restare fuori dai campi per almeno 28 giorni. È previsto un risarcimento massimo pari a 20.548 euro al giorno, elargiti fino a 365 giorni consecutivi. L'erogazione del risarcimento è interrotta nel caso in cui il giocatore torni in campo, il contratto stipulato con la società beneficiaria si concluda o in caso di decesso dell'atleta.

La convenzione AIC -Lloyd's, invece, funziona in modo differente: "in questo caso – ha spiegato Lattuada – se un giocatore in Nazionale dovesse riportare un'invalidità parziale dopo un delicato infortunio, potrebbe essere risarcito in base alla percentuale di invalidità e al suo valore di mercato".