Assicurazioni sulla vita, sul mutuo, sulla casa, sull'automobile. Ormai gli italiani sembrano aver preso confidenza con questi strumenti, utili per tutelare se stessi e i propri beni nel caso in cui si verificassero incidenti più o meno gravi. Nonostante il costo, non sempre trascurabile, di queste soluzioni, sempre più consumatori le scelgono per mettersi al riparo da eventuali inconvenienti e dagli esborsi molto maggiori di denaro che questi comporterebbero. Se poi si volesse comunque risparmiare qualcosa è sempre possibile porre le assicurazioni offerte dalle varie compagnie a confronto, così da garantirsi un servizio di alta qualità al miglior prezzo.

Le offerte presenti sul mercato, per quanto riguarda questo settore, sono davvero tante e varie. Ecco quindi perché è necessario documentarsi un po', informandosi sulla polizza vita proposta da Assicurazioni Generali, piuttosto che sulle proposte di Axa, Unicredit e così via.

Assicurazioni sulla vita: + 17,6%

La preferenza degli Italiani per questo tipo di polizze è stata confermata da un recente report di Ania: secondo questi dati, in particolare, le assicurazioni sulla vita sono il prodotto che ha registrato la crescita maggiore nell'ultimo periodo. Rispetto a gennaio 2014, nel primo mese del 2015 la nuova produzione di polizze vita individuali è stata di 8,3 miliardi di euro, circa il 17,6% in più.

Il numero delle nuove assicurazioni sulla vita stipulate a gennaio 2015 è stato pari a 309 mila, anche questo dato in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'importo medio dei premi unici raccolti dalle imprese assicuratrici, sempre a gennaio 2015, è stato di 45.790 euro, mentre quello dei premi annui e ricorrenti è stato rispettivamente di 2.900 euro e 4.250 euro.

La crescita del ramo Vita non è una novità di quest'anno, ma è un trend che continua dal 2012. Nel 2013 la raccolta premi delle assicurazioni sulla vita era aumentata del 22% rispetto all'anno prima. Nel 2014, ancora, il dato è cresciuto ben del 30% rispetto al 2013, attestandosi su una cifra complessiva di circa 110 miliardi di euro.

Ramo Danni in calo

Non si può dire altrettanto bene del ramo Danni, invece: nel 2014 la raccolta premi complessiva era di 32,8 miliardi, circa il 2,7% in meno rispetto all'anno precedente. Ciò è dovuto soprattutto alla riduzione del costo delle rc auto, un settore che ha registrato una flessione del 6%, mantenendo comunque un parco veicoli pressoché invariato.

Dati soddisfacenti, secondo Ania

Aldo Minucci, presidente di Ania, ha detto di ritenersi soddisfatto per l'andamento del ramo Vita "che conferma la fiducia che gli italiani, in questi anni di crisi economica, ripongono nel settore assicurativo". Si conferma infatti la crescita generale di questo ramo nel nostro Paese, a dispetto della crisi. Minucci spiega inoltre che ciò è dimostrato chiaramente dalla crescita della raccolta premi sul PIL: se nel 2013 questo era del 7,4%, nel 2014 il dato è salito all'8,9%.