Tra i beni personali che possono essere assicurati contro danno o furto, uno dei più trascurati è la casa di proprietà. Scarsa, infatti, è la percentuale delle abitazioni italiane assicurate, molto probabilmente a causa dell'alto costo delle polizze e della loro scarsa varietà. Per poter quindi tutelare il proprio immobile senza svuotare il conto corrente è possibile rivolgersi alla rete dove confrontare le assicurazioni migliori e scegliere quella che risponda alle proprie esigenze di consumatore.

Tra le varie proposte del mercato si possono annoverare, per esempio, le assicurazioni per la casa di UniCredit o le assicurazioni anticalamità che coprono i danni causati da eventi naturali eccezionali come terremoti o alluvione purtroppo piuttosto frequenti nella Penisola. Queste ultime, sebbene molto diffuse per imprese o grandi edifici commerciali, stentano a divulgarsi anche alle abitazioni private, interessando, infatti, solo il 2% di queste.

Di questa bassissima percentuale, poi, l'offerta si concentra alle coperture per i danni sismici, mentre appare trascurato il settore, oggi tragicamente attuale, relativo ai danni causati dalle alluvioni. L'ente assicurativo Ania da tempo fa leva sull'obbligatorietà delle assicurazioni anticalamità, ribadendo anche di recente la sua posizione in sede di discussione della Legge di Stabilità.

"Negli ultimi dieci anni", infatti, fa notare Aldo Minucci, "lo Stato ha sostenuto mediamente costi annui per 3,3 miliardi per il risarcimento dei danni catastrofali. Costi coperti attraverso il ricorso alla fiscalità generale, con interventi normativi deliberati solo dopo gli eventi. In Italia continuano a prevalere le posizioni preconcette, che portano ad assimilare l'assicurazione catastrofale a una nuova tassa sulla casa".

E allo stesso modo, come i dati di Allianz riportati da Simone Lazzaro riconfermano, "l'esigenza", che si configura come una preoccupazione a posteriori, "è particolarmente sentita nelle zone in cui si è registrato un evento, soprattutto se recente". Parallelamente, "l'interesse" per le assicurazioni anticalamità cresce nelle zone dell'Emilia e dell'Aquila, mentre è meno sentito nel Friuli, dove la tragedia è più lontana nel tempo".

La rosa dei potenziali interessati è dunque ampia, specie per quanto riguarda i danni causati da eventi sismici. Secondo i dati Ance, infatti, oltre 7 milioni di edifici presenti sul territorio, pari al 60% del patrimonio italiano sono stati costruiti precedentemente all'entrata in vigore della normativa antisismica e costituirebbero, quindi, un'ampia base di domanda.

Purtroppo, però, sia per quanto riguarda il versante alluvioni, scarso di proposte assicurative, sia per quanto riguarda la tendenza dei cittadini, poco lungimiranti e scarsamente predisposti a tutelarsi, la mancata coincidenza tra domanda e offerta lascia il mercato delle assicurazioni anticalamità ancora troppo poco ampio e, per così dire, scoperto.