Non è una novità: nel nostro Paese il costo delle assicurazioni auto è tra i più alti in Europa. Le spiegazioni di questo fenomeno sono sempre le stesse: numero elevato di truffe alla compagnie e ingenti rimborsi per i sinistri con morti e feriti. Ai consumatori non resta che cercare di risparmiare rivolgendosi ai portali di comparazione per confrontare le assicurazioni online più economiche.

Per capire quale tra i prodotti di Linear, Quixa, Direct Line e così via è il più vantaggioso, basterà inserire i propri dati nel comparatore e in pochissimo tempo di otterrà la lista delle polizze più vantaggiose per il proprio profilo di guidatore. Tuttavia, nonostante la grande concorrenza tra le compagnie, i prezzi non accennano i diminuire.

Il punto, però, è che ci sono tutti presupposti affinché le tariffe possano scendere, ma ciò non avviene perché le lobby del mercato assicurativo sembrano rifiutarsi di farlo. È quanto denuncia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", sulla scorta degli ultimi dati Istat in materia di incidenti stradali.

Secondo le ultime statistiche, infatti, gli incidenti stradali che provocano morti o feriti sono in calo: i dati si riferiscono al periodo tra il 2010 e il 2012, sono quindi in netto contrasto con quanto lamentano le compagnie assicurative, che nelle loro ricerche presentano sempre numeri in crescita per quanto riguarda gli incidenti stradali.

L'Istat, invece, dimostra il progressivo successo delle norme in materia di sicurezza stradale: i numeri degli incidenti mortali e con feriti sono sempre spaventosi (ogni giorno ci sono 3 morti e 200 feriti sulla strada), ma nel periodo considerato sono in progressivo calo.

Insomma, secondo lo Sportello dei Diritti, la ricerca dell'Istat costituisce una prova inconfutabile, che impedirà alla compagnie assicurative di nascondersi dietro la "scusa" degli incidenti stradali per imporre nuovi aumenti.

Giovanni D'Agata, poi, si schiera anche contro tutte quelle norme introdotte in questi anni che, invece di aiutare i consumatori nella ricerca del risparmio, non fanno altro che colpire autoriparatori e vittime della strada.