Chi decide di sottoscrivere un'assicurazione sulla vita tendenzialmente ricopre posizioni professionali importanti oppure è l'unica fonte di reddito per una famiglia; in questo modo, in caso di morte dell'assicurato, il beneficiario potrà godere di un cospicuo indennizzo. Anche in questi casi, comunque, è importante trovare le assicurazioni più convenienti, in modo che il pagamento del premio non pesi troppo sul bilancio familiare.

Attraverso un comparatore di tariffe online è possibile confrontare le diverse offerte di Quixa, Linear o Genialloyd, trovando così l'assicurazione più adatta alle nostre esigenze. Tuttavia sarà proprio il settore delle assicurazioni sulla vita e sulla salute a essere profondamente innovato da una novità tecnologica fra poco sul mercato che potrà essere applicata anche al campo medico.

La tecnologia più innovativa verrà incontro alle esigenze di compagnie assicurative e clienti: infatti, secondo Timothy Arcuri, analista di Cowan & Co, l'iWatch, l'orologio intelligente che Apple metterà in commercio entro l'anno, potrebbe consentire, grazie alla continua misurazione di alcuni parametri biomedici, di ridurre i premi delle assicurazioni sulla vita e sulla salute.

Lo smartwatch di Apple integrerà sicuramente alle molteplici applicazioni anche svariati sensori biomedici, in grado di monitorare continuamente lo stato di salute di chi avrà l'orologio al polso. iWatch potrebbe anche fungere da vero e proprio strumento diagnostico, in grado di segnalare possibili problemi di salute. Proprio per questo le compagnie assicurative potrebbero decidere di proporre sconti sulle polizze sulla salute e sulla vita a chi deciderà di indossare l'iWatch.

Chi sottoscrive l'assicurazione sulla vita o sulla salute potrebbe beneficiarne in termini economici, godendo dello sconto, mentre le compagnie assicurative potrebbero, tendo sempre sotto stretta osservazione medica l'assicurato, prevenire problematiche più costose che potrebbero capitargli. La logica di funzionamento sarebbe molto simile a quella che permette, a coloro che accettano di installare una scatola nera sul proprio veicolo, di risparmiare sul premio dell'assicurazione auto.

L'unico timore per questo genere di soluzioni è soltanto quello che le compagnie di assicurazioni sulla salute calcolino i premi tenendo conto non dei rischi di medio e di lungo termine del diretto interessato, ma rifacendosi a sistemi di screening di massa. In questo modo però non verrebbero fatte distinzioni tra chi è predisposto geneticamente verso determinate malattie e chi non lo è affatto, portando soltanto a una maggiorazione del premio anche di chi non è predisposto.