Così come trovare l'assicurazione auto più conveniente è molto utile, oltre che obbligatorio, per tutti gli automobilisti che vogliono tutelare una proprietà comunque importante come l'auto, le assicurazioni sul credito rappresentano uno strumento molto importante per le imprese che vogliono tutelare i propri crediti dal rischio d'insolvenza dei debitori.

In un momento come questo di crisi e recessione, l'eventualità che un'azienda debitrice non sia in grado di pagare quello che deve a un'altra non è più così remota. Le assicurazioni più convenienti tutelano infatti da questo genere di rischi e sono quanto mai utili. Un'azienda che abbia disponibilità economica e una certa lungimiranza dovrebbe perciò attivare senza indugio tale assicurazione sul credito.

Seppur utile non è però scontato che le aziende adoperino questa assicurazione: è interessante perciò chiedersi anche nei numeri effettivi come sia andato il mercato per questo ramo assicurativo. A darci la risposta è un'indagine Ania: basti pensare che i rischi inerenti ai "crediti commerciali all'interno", ossia i crediti derivanti da rapporti di compravendita nel mercato interno tra imprese, costituiscono l'80 per cento del ramo.

Nel particolare le statistiche del mercato ci dicono che i premi contabilizzati del ramo credito dalle compagnie assicurative, nel 2013, sono stati pari a 464,2 milioni di euro, in aumento del 3,0 per cento rispetto al 2012. L'assicurazione del credito è una polizza per cui la compagnia assicurativa, nel caso di insolvenza di un'azienda debitrice, si sostituisce al debitore nell'adempimento nei confronti dell'assicurato, risarcendolo.

Tale contratto di assicurazione ha il pregio di non coinvolgere minimamente il debitore che diventa semplice parametro per la definizione del premio e dell'eventuale rimborso. Inoltre l'assicurazione del credito tende a tutelare l'interesse del creditore-assicurato, sia mediante il monitoraggio della situazione economica dei soggetti debitori, sia promuovendo il recupero attivo del credito insoluto, fino alla possibile citazione in giudizio del debitore insolvente.

L'assicurazione del credito si basa comunque su tre principi cardini: il principio di globalità, secondo cui l'assicurato deve riferire la polizza all'intero panorama dei suoi debitori o almeno a un gruppo omogeneo di questi, lo scoperto obbligatorio, semplicemente una franchigia che rappresenta una perdita minima che si accollerà l'assicurato e, in ultimo, la definizione della perdita assicurata nella polizza, cioè i criteri stabiliti dal contratto di assicurazione che rendono il debito non recuperato risarcibile.