Circa 7 milioni di pensionati italiani prendono meno di 1000 euro al mese secondo l'Istat: una somma molto bassa che non permette di rispondere alle esigenza di spesa quotidiana e ad eventuali imprevisti. Per questo è bene sapere come risparmiare sulle assicurazioni o sui servizi bancari. Ora Poste Italiane ha deciso di venire incontro ai suoi pensionati e ha deciso di regalare un'assicurazione ai clienti Bancoposta che accreditano il vitalizio mensile.

L'iniziativa è attiva in numerosi comuni italiani come ad esempio Piacenza, Ferrara, Rimini o Ascoli Piceno e saranno molti i pensionati a poter usufruire di questa assicurazione. Se vi chiedete come funziona la polizza assicurativa dovrete rivolgervi agli sportelli di Poste Italiane o visitare il sito internet, ma noi vi risparmieremo questa fatica. L'assicurazione, infatti, copre furti e scippi avvenuti entro due ore dopo il prelievo di contanti presso gli Atm Postamat.

Come anticipato, questo è un regalo fatto da Poste Italiane ai pensionati che fanno l'accredito del vitalizio sul proprio conto Bancoposta e quindi l'assicurazione è gratis. La copertura garantisce un rimborso fino a 700 euro l'anno. Poste Italiane, dunque, prosegue nella sua opera di sensibilizzazione e nella campagna contro i furti e gli scippi verso gli anziani pensionati. Questa è sicuramente una delle tante piaghe sociali che si è rafforzata a causa della crisi.

Poste Italiane tiene anche a ricordare ai vecchietti e a tutti pensionati una serie di consigli utili per non subire truffe e raggiri. Ad esempio: mai aprire la porta di casa agli sconosciuti. L'azienda informa che nessun dipendente è autorizzato a girare per le abitazioni dei clienti per chiedere denaro o fare proposte commerciali. Se vi si presenta una persona non identificata alla porta, quindi, non fatela entrare e chiamate subito Polizia o Carabinieri.

Il consiglio che vogliamo dare noi, invece, a tutti i pensionati italiani è quello di utilizzare sempre il pagamento elettronico così da non aver bisogno di prelevare contanti. Molti problemi, infatti, si sono già risolti con l'accredito del vitalizio direttamente sul conto corrente postale.