La scatola nera è un dispositivo satellitare capace di raccogliere una serie di dati sulla guida e sul veicolo stesso. Si è parlato molto di questo apparecchio per quanto riguarda le offerte di assicurazioni auto, ma adesso la Fondazione Ania e il Gruppo Federtrasporti vogliono lanciare un simile prodotto anche per il mercato dei Tir e dei mezzi pesanti. L'obiettivo? Contrastare i troppo incidenti stradali e le truffe nel settore assicurativo.

Funzionerà? Questo è da vedere, ma i promotori dell'iniziativa sono ottimisti. Sicuramente la diffusione di questi apparecchi per la sicurezza stradale permetterà di risparmiare sui costi delle assicurazioni e chissà che non vengano pensati degli sconti ad hoc per questi prodotti. In verità, per quanto riguarda Tir e mezzi pesanti non si parla di una scatola nera come per le auto, ma di una particolare telecamera chiamata Roadscan che, come la scatola nera, sarà dotata di accelerometro e localizzatore Gps.

In pratica, tutti i Tir presenti sulle strade diventeranno presto degli effettivi testimoni dei sinistri e potranno fornire importanti informazioni sulle dinamiche degli incidenti stradali. "Con questo test, il primo del genere a essere condotto in Europa nel mondo del trasporto pesante, - dicono alla Federtrasporti - vogliamo dare un prezioso aiuto in quel pluriennale percorso verso la riduzione degli incidenti che, a partire dal 2002, quando la frequenza sinistri dei suoi veicoli si attestava intorno al 72,8%, è arrivata nel 2013 al 33,4%".

Gli fa eco la Fondazione Ania forte dell'esperienza maturata con il Roadscan applicato al servizio dei bus urbani in alcune città italiane. "Nel periodo in cui abbiamo monitorato i bus - spiega Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione ANIA - abbiamo rilevato delle caratteristiche ricorrenti nei sinistri che riguardano i mezzi di trasporto pubblico urbano. In molti casi, ad esempio, abbiamo rilevato che gli incidenti sono dovuti a momenti di distrazione degli autisti. Con questo esperimento, vogliamo capire quali sono le cause più ricorrenti che provocano gli incidenti stradali in cui sono coinvolti i mezzi di trasporto pesante".

Ma come funziona il Roadscan? È una piccola telecamera dotata di alcune funzioni similari alla scatola nera per auto. Il dispositivo viene applicato sul parabrezza e collegato al vano motore del mezzo. Grazie all'accelerometro il Roadscan potrà misurare la velocità di percorrenza e rilevare eventuali frenate, inoltre con il Gps si potrà determinare posizione del veicolo e data e ora di un eventuale incidente. Tutto questo dovrebbe eliminare problemi di controversie penali e fare da deterrente per comportamenti alla guida scorretti.