Il mercato assicurativo italiano si arricchisce e lascia spazio anche ad altri mezzi di trasporto come la bicicletta: come per l'auto, adesso sarà possibile scegliere tra le migliori assicurazioni per tutelare anche le nostre bici.

Le offerte esistenti sul mercato sono molto competitive e pagare di meno la polizza assicurativa non sarà certo difficile: se si pensa poi, che i furti di biciclette in città sono all'ordine del giorno, è plausibile pensare come assicurare la propria bici contro un più che probabile furto possa essere conveniente.

L'Italia, però, arriva in ritardo rispetto agli altri stati perché in Svizzera per esempio, le polizze sulle bici sono addirittura obbligatorie e in Olanda i ciclisti hanno a disposizione 20 mila km di pista ciclabile.

Cifre e obiettivi da capogiro ma se pensiamo che nel 2012 in Italia si sono vendute più biciclette che auto, allora è chiaro che qualcosa si stia muovendo.

Per esempio, Sara Assicurazioni, che è la compagnia assicuratrice ufficiale dell'ACI, ha messo sul mercato la polizza Bici2Go, dedicata proprio ai ciclisti urbani: questa polizza, infatti, tutela la bicicletta sia che la si utilizzi in Italia sia che la si utilizzi all'estero e prevede tutte le tutele necessarie dal furto, agli infortuni, alla responsabilità civile, fino all'assistenza e alla tutela legale.

Bici2Go costa solo 80 euro all'anno e i destinatari principali sono proprio quei cittadini che per spostarsi decidono di utilizzare la bici: in generale, è destinata ai ciclisti amatoriali e non agonistici che abbiano dai 16 anni in su.

Un'altra in circolazione, per esempio, è quella offerta dalla FIAB, ovvero la Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus e dal Touring Club Italiano, pensata appositamente per tutelare i ciclisti da incidenti e infortuni.

Questa, però, ha un costo diverso che cambia a seconda se si è soci o meno delle associazioni.

Ovviamente, all'aumentare dei ciclisti dovrebbero aumentare anche le piste ciclabili, le norme sulla sicurezza ma soprattutto una coscienza sia da parte dei ciclisti che da parte degli automobilisti che dovrebbero imparare a convivere con un'utenza stradale un po' più a rischio.