Nel marzo 2010 il presidente Barack Obama promulgava il "Patient Protection and Affordable Care Act", più conosciuto con il nome di Obamacare.

La riforma che impone ai datori di lavoro di assicurare i propri dipendenti sotto il profilo sanitario è entrata in vigore il 1 gennaio 2014, ma non senza scosse.

Il 31 dicembre 2013, infatti, Sonia Sotomayor - nominata dallo stesso presidente Obama giudice associato della Corte Suprema degli Stati Uniti nel 2009 - ha accolto l'appello dell'ordine "Little sisters of the poors" ed ha sospeso - dando tempo al Governo fino a venerdì 10 gennaio per esprimersi - la norma contenuta nel PPACA secondo cui tutte le aziende, comprese quelle affiliate ai gruppi religiosi, sono tenute a prevedere per i collaboratori copertura contraccettiva e farmaci abortivi o a certificare il rifiuto a fornire tali prodotti, demandando ad un'impresa assicurativa il compito di coprirne i costi.

Tuttavia, le "Piccole sorelle dei poveri" considerano anche questa seconda opzione una violazione dei propri principi religiosi.

Ma il Governo statunitense si è già espresso, riconfermando l'obbligo a carico dei datori di lavoro di garantire ai dipendenti il diritto alla contraccezione. Unici soggetti ad esserne esenti, per ovvi motivi, sono le chiese che abbiano esclusivamente correligionari alle proprie dipendenze.

Secondo l'Institute of Medicine, organizzazione statunitense non governativa fondata nel 1970, le cui raccomandazioni erano state accolte in fase di stesura della Obamacare, l'accesso alla contraccezione è necessario a tutelare - dal punto di vista medico - la salute ed il benessere delle donne.