L'ultimo in ordine di tempo è stato un vigile urbano di Lecce: durante il suo normale orario di lavoro è inciampato in un dislivello del marciapiede e si è procurato danni fisici. Ha richiesto al Comune danni per 4500 euro.

La questione delle buche delle strade e dei marciapiedi, la scarsa manutenzione che viene effettuata, le piogge e le condizioni climatiche avverse che soprattutto nelle stagioni più fredde peggiorano le condizioni del fondo strada sono dibattuti da decenni. Ad aggravare la situazione, negli ultimi anni, è arrivato il patto di stabilità che impone agli enti locali, e quindi anche ai Comuni, severi tetti di spesa con il risultato che molti Comuni trovano più vantaggioso, o meno dispendioso, risarcire, tramite le compagnie di assicurazione con le quali hanno stipulato le polizze di assicurazione, chi subisce un danno piuttosto che provvedere alla manutenzione delle strade.

E allora vediamo come fare per far valere i propri diritti nel caso in cui si è ricevuto un danno: parliamo di danni alle cose, auto, moto, bici, ma anche danni ai pedoni. Appena subito il danno, è necessario chiamare immediatamente le autorità di sicurezza, la Polizia municipale in primo luogo affinché possa redigere il verbale delle circostanze in cui si è verificato il sinistro e quindi possa descrivere la presenza di buche, di avvallamenti, di spaccature, di trabocchetti che abbiano causato il danno alle cose o fisico.

E' indispensabile però pensare anche al successivo procedimento giudiziario e quindi alla difesa che tenterà il Comune tramite i suoi avvocati: quindi, dato che oggi tutti hanno un cellulare che scatta fotografie anche in alta definizione, fotografare il posto dove è avvenuto il sinistro, le buche, il fondo stradale in modo da avere una prova delle condizioni pessime del fondo.

E' altrettanto importante la presenza di testimoni che abbiano assistito al sinistro: quindi chiedete loro di dare la loro versione dei fatti dell'incidente.

Nel caso di danni ai mezzi, auto o moto che sia, sarà necessario farsi predisporre un preventivo da un'officina. Normalmente il preventivo può avere un costo fino a 30 euro, ma è necessario per calcolare esattamente l'esatta entità del danno.

Nel caso di danni fisici, spesso causati da cadute, farsi trasportare al pronto soccorso dove verrà effettuata la diagnosi sulle lesioni subite. Successivamente, un medico legale potrà redigere una relazione sui danni fisici subiti, questo è importante per stabilire l'entità dei danni subiti.

La richiesta di risarcimento va inoltrata con lettera raccomandata all'ente, normalmente il Comune proprietario della strada, entro 5 anni dalla data in cui è avvenuto il sinistro. Occorre indicare le proprie generalità, il luogo dove è avvenuto il sinistro con le condizioni in quel momento, la dinamica dell'indicente, i danni riportati, i nominativi dei testimoni. Ovviamente va allegato il verbale compilato dalle autorità di sicurezza intervenute e quello del pronto soccorso e del medico legale.