In un comunicato stampa uscito oggi 11 novembre 2013 ANIA (l'Associazione Nazionale tra Imprese Assicuratrici) spiega come il mancato pagamento dell'IMU porterà diverse problematiche nel mondo assicurativo.

L'IMU non si paga? Le coperture per compensare la soppressione del gettito fiscale proveniente dalla seconda rata IMU 2013 verranno ricavate da un innalzamento del prossimo acconto IRES e IRAP. ANIA ritiene che questa misura sia del tutto irrazionale e iniqua.

Per prima cosa è evidente che l'acconto supererà l'importo dell'imposta complessivamente dovuta e l'acconto passerà dal 100% al 120%. In secondo luogo questa decisione è arrivata troppo a ridosso della scadenza fiscale: questo costringerà le imprese a riorganizzare i propri flussi finanziari in brevissimo tempo.

La misura inoltre è ritenuta discriminatoria poiché colpisce solo le banche e le assicurazioni: in particolare il mondo assicurativo è stato penalizzato frequentemente dalla tassazione riformata negli ultimi anni. Una di queste forme fiscali non ha corrispondenze in nessun altro Paese del mondo: l'imposta sulle riserve matematiche dell'ambito ramo vita ha prodotto un credito di imposta infruttifero verso le casse dello Stato, pari a oltre 6 miliardi di euro attuali.

Questa misura si sommerebbe ad un'altra recente brutta notizia per l'assicurazione (e i consumatori), quella che ha ribassato la detraibilità dei premi assicurativi in occasione della mancata prima rata IMU 2013. ANIA invita infine il legislatore ad apportare modifiche affinché il settore assicurativo possa mantenere il proprio ruolo al servizio del Paese, senza essere più costante oggetto di provvedimenti penalizzanti.