Nonostante il settore delle due ruote si trovi in crisi, con una diminuzione del 20% circa sulle immatricolazioni da gennaio a settembre 2013, a breve inizierà la 71esima edizione dell'Esposizione internazionale del motociclo, alla Fiera di Rho a Milano, e oltre ai nuovi modelli proposti per risollevare il settore delle due ruote, sul tavolo tra ANCMA e FMI c'è il progetto di una nuova assicurazione per le due ruote.

Secondo l'associazione ANCMA, Associazione dei produttori di moto che aderisce a Confindustria, la causa della crisi del settore dei motocicli è soprattutto l'RC troppo alto per le due ruote e ha stimato un calo rispetto al 2012 del 27% delle vendite dei motocicli e dei ciclomotori, dovuto proprio ai premi delle polizze assicurative troppo alte.

Per contrastare il caro RC moto, il direttore generale dell'ANCMA, Pier Francesco Caliari ha annunciato la creazione dell'assicurazione autonoma per avere una nuova Rc per motocicli dell'ANCMA e della FMI, Federazione Motociclistica Italiana, simile al modello già sperimentato in Francia.

Il direttore dell'ANCMA ha sottolineato come il costo medio di gestione di un anno di un motociclo si aggira intorno ai 3-4 mila euro e che i prezzi delle polizze assicurative è uno dei problemi più pesanti: "Per la nascita di una assicurazione "nostra" stiamo parlando con l'Fmi e sono d'accordo. In Italia, i tempi per creare questo nuovo soggetto sono molto più lunghi, ma la via è quella di totale autonomia, quindi senza appoggiarsi a una società assicurativa già esistente".

E' arrivata immediata anche la replica dell'ANIA secondo la quale la prolungata crisi economica è la causa della contrazione delle vendite del mercato motociclistico e dell'aumento delle polizze Rca: "Attribuire la crisi di vendite nel mercato motociclistico ai costi assicurativi è assurdo e stupisce che un esponente dell'industria parli con simile superficialità di un altro settore produttivo senza considerare i fattori di costo e le problematiche operative di quel settore".