Il Governo Letta con la Legge di Stabilità, al fine di trovare le coperture per le misure di rilancio dell'economia, intende innalzare la tassazione sulle rendite finanziarie portandola dal 20% al 22%. Ed il tutto continuando però a mantenere al 12,50% il prelievo sui titoli di Stato.

Presto quindi investimenti come quelli in titoli azionari e derivati saranno caratterizzati da una tassazione più aspra, mentre altri prodotti, peraltro già caratterizzati da un livello di rischiosità decisamente più basso, manterranno il loro appeal. Ci riferiamo in particolare alle assicurazioni sulla vita ed agli investimenti nei fondi pensione che già godono di una tassazione agevolata, e che salvo sorprese non saranno toccate dalle misure inserite nella Legge di Stabilità del Governo Letta.

Le polizze sulla vita sono tra l'altro rimaste fuori dalla mini-patrimoniale del Governo Monti e lo stesso dicasi anche per i fondi pensione che, inoltre, in ragione delle somme conferite offrono attualmente la deducibilità fiscale fino a ben 5.164,57 euro annui.

Dall'inizio del corrente anno, tra l'altro, grazie alla stabilizzazione dei mercati finanziari, con particolare riferimento agli spread sui titoli di Stato, in Italia i rendimenti medi dei fondi pensione hanno complessivamente sfiorato il 4%. E' un dato confortante anche se chiaramente per questi prodotti i risultati devono essere valutati nel medio e nel lungo termine al fine di ottenere prestazioni pensionistiche complementari a quelle di Stato.