Nonostante tutti gli sforzi dei vari governi per incentivare gli strumenti in ambito di previdenza complementare offerti dalle assicurazioni, il tasso di adesione rimane stagnante sul 25,5%. Solo un lavoratore su quattro ha attivato un piano di accantonamento e questo dato non tende a salire, nonostante il ramo vita goda di buona salute.

Lo ha ricordato il presidente di Assogestioni, Domenico Siniscalco: "Nei vari sforzi di riforma delle pensioni è mancato lo sforzo simmetrico e complementare per far crescere i fondi pensione e altre forme di previdenza complementare. Da noi non c'è un vero settore dei fondi pensione perché lo Stato è stato rapace".

Il problema delle pensioni è ben percepito dagli italiani, soprattutto giovani ma manca una vera e propria campagna di sensibilizzazione al problema. Moltissimi non sanno minimamente come funzioni una pensione integrativa.

Aggiungiamo la crisi economica e il problema della disoccupazione e dei salari bassi. Costruirsi una pensione costa ma se ci si lascia scoraggiare dalle cifre non risolveremo mai il problema.

Il consiglio è quello di cominciare subito un piano di accantonamento, con qualsiasi cifra disponibile, risparmiare. Aldilà del costruirsi una rendita vitalizia. Bisogna cominciare in qualche modo. Il risparmio forzoso per molti di noi è l'unico modo per risparmiare qualcosa. Senza la forzatura finiremmo per spendere il nostro denaro in qualsiasi altro modo.