La legge approvata nel 2010 per la riforma della sanità voluta dal presidente Obama non ha ancora trovato riscontri plausibili per le persone che hanno atteso un diritto sacrosanto seppur non riconosciuto costituzionalmente negli USA: quello alla salute. Il sito web Healthcare.gov creato ad hoc per assistere le famiglie e le persone disagiate sulla scelta delle assicurazioni, sulla tutela, le prevenzioni e tutto il resto non è riuscito a decollare nonostante i milioni spesi per la sua realizzazione. Che fine farà dunque la popolazione lasciata fuori con il vecchio sistema e in attesa di cambiamento?

Il sistema sanitario statunitense è composto infatti da una parte pubblica e da una privata. Per i cittadini anziani, disabili e non abbienti il governo riconosce un sistema di cure che prevede solo una parte del sistema pubblico e non tutto. Chi invece ha un reddito o uno stipendio può avvalersi del sistema assicurativo privato.

Dunque chi non ha un impiego fisso e non sufficienti entrate da potersi permettere il premio assicurativo annuale, che si aggira intorno ai 15.000 dollari per nucleo familiare, non potrà usufruire di cure mediche. Ci si augura che nonostante i forti contrasti politici e le forti demagogie, non certo a tutela dei deboli, il Presidente Obama riesca, se non attraverso un web site, a ristabilire concretamente i due punti importanti della riforma: il divieto di rescindere l'assicurazione quando il paziente si ammala e la concessione per i meno abbienti dei nuovi parametri sui tassi assicurativi, sopratutto per i malati terminali e bambini con patologie gravi.