Detrazioni fiscali sulle polizze vita, dopo i profondi tagli di inizio settembre (a causa del Decreto sull'abolizione dell'Imu) il governo Letta fa retromarcia e rivede i numeri. Nel 2014 il tetto massimo di detraibilità fiscale sulle assicurazioni sarà di 530 euro, invece dei 230 euro proposti precedentemente. Novità anche per la Rc auto, con la scomparsa della deducibilità della quota versata versata in favore del Sistema sanitario nazionale.

Un respiro di sollievo insomma per tutti i risparmiatori che avevano deciso di investire i propri soldi in una polizza vita; precedentemente al Decreto Imu, infatti, le detrazioni fiscali sulle assicurazioni erano fissate a 1.291 euro massimi, ma poi erano scese a 630 euro per il 2013 e a 230 euro per il 2014. Ora, con il nuovo decreto legge sviscerato dalla Camera dei Deputati, il tetto massimo deducibile risale a 530 euro per il 2014, con soddisfazione di assicurati e associazioni dei consumatori.

Dura infatti era stata la presa di posizione dopo il provvedimento da parte di molte associazioni tra cui anche l'Ania (l'associazione delle assicurazioni) che non mandava giù il fatto che a pagare l'Imu fossero le polizze vita. Roberto Manzato, direttore Centrale Vita di Ania, aveva dichiarato: "Riteniamo che il provvedimento non possa essere condivisibile. È una scelta miope, fatta per raggranellare qualche soldo nel medio termine".

La scelta di ridurre le possibili detrazioni fiscali sulle polizze vita ricadeva infatti sulle fasce più deboli, secondo l'associazione, che giustificava la protesta col fatto che, secondo i dati, il 50% delle detrazioni dei premi assicurativi complessivi era applicato da cittadini con redditi limitati, addirittura solo 26.000 euro. Insomma, questo dietrofront del governo, attenua solo parzialmente il provvedimento e consolida l'idea che l'abolizione dell'Imu ricade comunque sui risparmi degli italiani.