Settore delle assicurazioni in subbuglio dopo le indiscrezioni, trapelate in questi giorni, riguardo a un possibile cambio di vertice in Ania, l'associazione nazionale delle imprese assicuratrici. L'attuale presidente Aldo Minucci sarà infatti molto impegnato nell'operazione di scorporo di Telecom, ceduta alla spagnola Telefonika, di cui è diventato presidente ad interim dopo l'uscita di scena di Franco Bernabè.

Secondo il quotidiano Il Tempo il più accreditato successore sarebbe Sergio Balbinot, attualmente Chief Insurance Officer di Assicurazioni Generali. Nonostante le smentite di rito del gruppo triestino, sembra però che Balbinot possa essere veramente l'uomo giusto per l'Ania del dopo Minucci, vista la grande esperienza che vanta nel settore assicurativo. Nel 2011, tra le altre cose, Balbinot è stato infatti presidente del Cea (European insurance and reinsurance federation) che può essere descritta un po' come l'Ania a livello continentale.

Ma cos'è e cosa fa l'Ania? L'Ania nasce nel 1944 come l'ente rappresentativo di tutte le imprese assicuratrici del nostro paese. L'associazione ha lo scopo di consentire il dialogo fra i vari soci e il mondo istituzionale, ovvero governo centrale, amministrazioni locali, sindacati e forze sociali. Attualmente le imprese assicuratrici iscritte all'Ania sono 184 e rappresentano circa il 92% del mercato assicurativo nazionale in termini di premi.

Il principale compito dell'Ania è fornire ai soci un supporto efficace ai problemi di ordine tecnico, amministrativo, economico e giuridico e offrire un'analisi attenta dell'andamento dell'industria assicurativa.

Assicurazioni Generali ed Ania, nessun conflitto d'interessi? Il Gruppo Generali è il più importante gruppo assicurativo italiano ed uno dei più grandi a livello mondiale e quindi è normale che abbia sempre grande peso nella scelta dei vertici dell'Ania, che comunque ha sempre garantito una tutela super partes sui soci.