Assicurazioni professionali obbligatorie dal 15 agosto per tutti gli iscritti ad Ordini o Albi di categoria. Dall'entrata in vigore di questa legge tanti sono però i problemi di applicazione e, ad oggi, solo la metà dei 2 milioni di professionisti iscritti agli Albi hanno sottoscritto una polizza per tutelarsi dai rischi. In un articolo sul sito della Repubblica sono apparse alcune dichiarazioni autorevoli che denunciano una situazione di disagio soprattutto per i giovani.

I problemi principali delle assicurazioni professionali? La scarsa varietà di offerta e i prezzi, troppo alti soprattutto per i giovani, categoria da tutelare maggiormente in tempi di crisi. "Sebbene ci siano agevolazioni per chi ha meno di 35 anni e un reddito inferiore ai 50.000 euro - afferma Francesco Zanon, consigliere del coordinamento delle Associazioni giovani architetti - è pur sempre un costo che sui giovani pesa molto. Un sacrificio inutile, che spingerà a far chiudere i piccoli studi e allontanerà dal mercato quei pochi giovani che decideranno di rimanere in Italia".

Rincara la dose Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi (categoria però non inclusa nella riforma delle assicurazioni professionali): "Il legislatore ha voluto questo provvedimento a garanzia del cittadino-consumatore - dichiara Graziano - ma la percezione di molti è quella di continuare a vivere in un sistema troppo condizionato da banche e compagnie assicurative. In assenza di una speranza di futuro, molti di loro si stanno cancellando dagli Ordini professionali alla ricerca di altre occupazioni, a cominciare dai call center".

Quello dei prezzi delle assicurazioni professionali non è però l'unico problema del settore. Rimane infatti un buco legislativo alla voce "categorie sanitarie", ovvero medici, infermieri, chirurghi, ecc.. Dal ministero si aspettava un decreto almeno per determinare i requisiti minimi delle polizze, ma è arrivata invece la proroga di un anno. "Abbiamo chiesto una polizza che potesse garantire una "retrograda" illimitata, visto che in Italia la decorrenza della prescrizione si attiva nel momento in cui il cittadino si rende conto del presunto danno - ha dichiarato Luigi Conte, segretario generale della Federazione Nazionale Medici e Odontoiatri - Dall'altra parte, l'Ania sostiene che non si può avere la copertura di un periodo per il quale l'assicurazione non ha percepito compenso".

Insomma la questione assicurazioni professionali è tutt'altro che chiusa e, mentre si aspettano ulteriori aggiornamenti per medici e avvocati, è caccia alla polizza per le altre categorie incluse nel decreto legge: notai, commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri, geometri, psicologi, assistenti sociali e perfino amministratori di condominio sono coinvolti.