L'Ancma, l'associazione dei produttori di moto aderente a Confindustria, ha lanciato l'allarme coinvolgendo il settore delle due ruote, stimando solo 16000 immatricolazioni tra scooter e moto e mostrando un calo del 27% rispetto allo scorso anno. Pier Francesco Caliari, direttore generale dell'associazione, ha discusso questo argomento, durante la presentazione alla prossima Esposizione del motociclo di Milano, facendo riferimento alle assicurazioni troppo care e all'idea di formarne una autonoma per i possessori di moto.

''Per la nascita di un'assicurazione 'nostra' stiamo parlando con l'Fmi (la Federazione motociclistica italiana) -sono le parole di Caliari riportate da ansa- e sono d'accordo: sembra una follia, ma ci stiamo pensando, ci stiamo lavorando". Il progetto mira, con il parallelo obiettivo di proteggere il settore, alla creazione di un' assicurazione esclusiva che offre più vantaggi a chi ha una moto e si ispira al modello della Mutuelle des motards fondata nel 1983. La questione in Italia, però, e' più complicata dal punto di vista normativo e i tempi saranno lunghi.

Il direttore generale dell'Ancma ha inoltre spiegato che "oggi per una famiglia, far accedere un figlio alle due ruote costa in media dai 3 ai 4mila euro e i prezzi delle assicurazioni sono uno dei problemi del settore".

Immediata la risposta dell'Ania, l'associazione nazionale fra le imprese assicuratrici: "Attribuire la crisi di vendite nel mercato motociclistico ai costi assicurativi è assurdo, senza considerare i fattori di costo e le problematiche operative di quel settore". L'associazione ha, poi, specificato che i costi delle assicurazioni dipendono solo da quelli dei risarcimenti e ha bocciato il nuovo progetto sottolineando che anche una nuova assicurazione autonoma, di costruttori e motociclisti, determinerebbe i prezzi secondo gli andamenti dei costi dei risarcimento e non potrebbe seguire altra metodologia.