Assicurazioni, quali gli scenari per il futuro del settore? Se lo sono chiesti i partecipanti all'Insurance Day 2013, svoltosi venerdì scorso grazie all'iniziativa di Accenture in collaborazione con Milano Finanza. Contenuti del meeting, un bilancio del mercato del settore assicurativo per l'anno 2012 e le previsioni di crescita per il futuro. Il messaggio è: creare un modello di business cliente-centrico.

Partiamo dai dati del 2012: il mercato delle assicurazioni si presenta come ancora "malato", ma in ripresa, rispetto agli anni precedenti. La contrazione della raccolta premi si è infatti assestata su un - 4,3% rispetto al 2011, cifra meno preoccupante del - 11,9% registrato fra 2011 e 2010.

In calo, moderato, sia il comparto Vita (con un - 5,5% rispetto al - 17,7% del 2011) sia il ramo assicurazioni sui Danni, che ha sovvertito il trend di crescita del 2011 (+ 2,5%) facendo registrare una flessione del - 1,9%. Per quanto riguarda però le assicurazioni sulla Vita, i primi mesi del 2013 hanno già fatto esultare le compagnie che siglano un ottimo + 20%, mentre sono ancora in ribasso le quotazioni del ramo Danni.

Le previsioni per il futuro nel settore assicurazioni dipendono molto dall'atteggiamento che le compagnie attueranno soprattutto nei confronti dei consumatori. La fiducia sembra in ripresa dopo la crisi del biennio 2011-2012, ma occorrono politiche aziendali che mettano di nuovo il cliente al centro del business con prodotti elaborati ad hoc per le esigenze di famiglie e lavoratori.

Le attese del settore sono importanti e si punta a un rilancio industriale e di concezione che potrebbe portare al raggiungimento di un ROE (Return on Equity) del 13% nel 2020. "Puntare sulla sola leva della crescita, mantenendo inalterati i costi, significherebbe più che raddoppiare i premi per raggiungere il ROE stimato dall'Osservatorio - dichiara Daniele Presutti, Managing Director Insurance Lead Accenture Igem - così come una esclusiva focalizzazione sull'efficienza, mantenendo costante o inerziale la crescita, renderebbe necessaria una riduzione dei costi operativi del 40-50%".

"Crescere nella raccolta - continua Presutti - mantenere una forte disciplina operativa sul fronte dei costi, gestire attivamente il capitale, puntando su prodotti a minore assorbimento di capitale e su un asset allocation in grado di ridurre la dipendenza dal debito sovrano sono, secondo il nostro Osservatorio, le azioni prioritarie per il settore assicurativo".

Accenture, recentemente, ha anche effettuato una ricerca a livello internazionale per conoscere l'orientamento del modello di business delle compagnie assicurative. Il 78% delle compagnie intervistate ha dichiarato che sosterrà investimenti crescenti (mediamente per 50 milioni) nella trasformazione digitale nei prossimi tre anni per sviluppare il proprio business proprio in concezione cliente-centrica.