Le detrazioni fiscali sulle polizze vita sono state ridotte, e non poco, per trovare le coperture necessarie all'abolizione dell'Imu sulla prima casa (per tutti i dettagli in merito potete leggere l'articolo Agevolazioni fiscali assicurazioni vita); si tratta di una vera mazzata per chi detiene nel proprio portafoglio questi prodotti che non sono solamente una tutela per i propri familiari in caso appunto di morte dell'assicurato ma dei veri e propri investimenti di medio-lungo periodo e dai quali è difficile staccarsi senza perdite in anticipo rispetto al previsto.

I vantaggi fiscali per le assicurazioni vita erano un elemento fondamentale per la loro diffusione sul mercato: appare quindi ovvio che dopo l'annuncio del drastico taglio alle agevolazioni fiscali deciso dal governo Letta ci siano già molti risparmiatori che stanno facendo marcia indietro. In fondo queste polizze vita, come anche quelle infortuni o pensionistiche, sono anche una copertura integrativa per l'assistenza sanitaria e la previdenza, due elementi che come ben sappiamo non sono per nulla garantiti adeguatamente dallo Stato.

Dunque il vantaggio delle detrazioni fiscali per le assicurazioni vita sul rendimento stesso di queste polizze potrebbe crollare dal 6% a poco più dell'1%, facendo venire meno la convenienza di un investimento così a lungo termine (almeno 10 anni): vediamo allora alcune soluzioni per chi vuole "sganciarsi" da una polizza vita come investimento.

Ad esempio se si è nell'ultima parte dell'investimento si può decidere di interrompere il pagamento del premio assicurativo, se la tipologia di polizza lo consente: ovviamente ciò porta ad una riduzione del capitale riscattabile in misura maggiore a quanti anni ancora mancano al termine (ovvero a quanti premi non si pagano più). Fate quindi bene i calcoli su quanto risparmiate non versando i premi, non recuperereste per via dei tagli alle detrazioni fiscali sulle assicurazioni, non incassate a causa della riduzione del capitale riscattabile.

Sempre se il contratto di polizza lo consente, invece di non pagare più i premi si può decidere solamente di ridurli, con effetti presumibilmente meno sensibili sul capitale riscattabile alla scadenza dell'assicurazione: anche in questo fate bene i vostri conti.

Infine, per limitare i danni della riduzione delle agevolazioni fiscali sulle polizze vita, potete riscattare in anticipo rispetto alla scadenza le quote versate, pagando ovviamente una penale che ridurrà dunque il capitale che incassate. Chiaramente più si è lontani dal termine e più questa scelta è meno conveniente, ma come sempre saranno i calcoli che fate a dirvi se vi conviene e se potete recuperare quanto perso tramite altri investimenti.