Il governo Letta ha abolito la tanto odiosa tassa sulla prima casa, ossia l'Imu, ma purtroppo al suo posto saranno colpite le polizze vita o le assicurazioni infortuni, infatti i risparmiatori, dalla prossima dichiarazione dei redditi, non potranno più detrarre la somma di 1291,14 euro, ma soltanto una piccola parte della spesa sostenuta, con un tetto massimo che si aggira intorno a 630 euro nel 2013, mentre nel 2014 il tetto massimo di detrazione arriverà fino a 230 euro.

Insomma il governo delle larghe intese dopo aver cancellato l'Imu sulla prima casa, cercherà di riscuotere circa 800 milioni di euro dalle polizze vita e dalle polizze infortuni; in merito il presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro ha dichiarato: "La manovra del governo Letta è un furto fiscale, anche per la sua retroattività, infatti anche quanto versato nel 2013 potrà essere detratto, secondo vecchie regole".

Insomma le polizze vita che tutelano i lavoratori e le famiglie andranno a sostenere l'abolizione dell'Imu e a farne le spese, secondo i dati del ministero delle finanze, saranno circa sei milioni di italiani che hanno sottoscritto le polizze decennali. Insomma le polizze vita che tutelano i lavoratori e le famiglie andranno a sostenere il Welfare e a farne le spese saranno i risparmiatori e le compagnie assicurative che vedranno a rischio uno sei settori più importanti.

Nel decreto Imu, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è stata confermata anche la transazione dei gestori delle slot machine, l'operazione permetterà di incassare 9 miliardi di euro, ossia la somma contestata dal Fisco, mentre per i Comuni è previsto lo slittamento della presentazione del bilancio a novembre e non come di consueto a settembre.

Ad ogni modo se lo Stato non dovesse riuscire a trovare gli 1,5 miliardi necessari al Welfare, attraverso la non detraibilità della polizze vita e dalla transazione sulle slot machine, il governo Letta ha previsto una clausura si emergenza, ossia un aumento delle accise, dell'Irap e dell'Ires.