L'abolizione dell'Imu prima casa è ormai ufficiale così come l'amara notizia per milioni di contribuenti che riguarda il dimezzamento della detrazione per le assicurazioni sulla vita.

Archiviata l'Imu subentrano altre misure per recuperare i 4 miliardi necessari derivanti dall'abolizione dell'imposta prima casa: la Service Tax è un mix di due imposte la Tari, che sostituirà l'attuale Tares, quindi la componente rifiuti, e la Tasi, quella dei servizi indivisibili. Le aliquote verranno inoltre, purtroppo, decide dai comuni, lo Stato deciderà solo il tetto massimo di aliquota che i sindaci non potranno oltrepassare. Viene inoltre meno la deduzione Imu dal reddito di impresa pagata sui capannoni industriali e sugli immobili connessi all'attività delle imprese che avrebbero consentito un miliardo di tasse in meno da pagare.

Il peso maggiore derivante dalla ricerca di fondi da parte del governo potrebbero avvertirlo le famiglie medie, perché per recuperare le risorse utili al fine, di per sé nobile, di salvaguardare i 6.500 esodati, si è pensato di tagliare le agevolazioni fiscali per le polizze assicurative.

Purtroppo dalle stime fornite dall'Ania, a rimetterci saranno ben 6,5 milioni di contribuenti, che vedranno addirittura dimezzato il tetto massimo consentito precedentemente per le detrazioni delle polizze vita, che passerà da 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d'imposta in corso al 31/12/2013 e per il successivo periodo d'imposta 2014 scenderà ancora toccando una cifra davvero irrisoria di detraibilità: 230 euro.

Una misura che peserà su moltissimi contribuenti che non digeriranno facilmente questo ulteriore prelievo dalle loro tasche e che non può che essere visto come un segnale assolutamente negativo anche e soprattutto dallo stesso Dario Focarelli, direttore generale dell'Ania, che manifesta tutta la propria delusione sull'ultima trovata del Governo, come sempre a danno dei cittadini, per fare cassa.