Assicurazioni per professionisti, a che punto siamo? Ieri, 26 settembre 2013, a Roma si è tenuto il convegno dal titolo: "L'assicurazione obbligatoria dei rischi professionali: lo stato dell'arte" , organizzato da Aon S.p.a., dallo Studio Legale Ferraro Giove e Associati e da ASLA - Associazione Studi Legali Associati. Il risultato è stato un costruttivo confronto che ha messo in luce gli obiettivi finora raggiunti e ha fatto emergere le problematiche ancora in essere.

Per chi non lo sapesse dal 15 agosto è in vigore un decreto legge per cui "il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall'esercizio dell'attività professionale". Da quel giorno circa la metà dei due milioni di professionisti iscritti ai 25 albi ha sottoscritto una polizza che tuteli dai rischi professionali, ma tutti si stanno informando e mobilitando: gli Ordini Professionali mirano a stipulare convenzioni per garantire ai propri iscritti assicurazioni adeguate alle loro esigenze, mentre le Compagnie Assicurative vogliono essere pronte a sopperire a questa esigenza.

Il dibattito è stato utile e costruttivo per entrambe le categorie. "Credo che sia una delle prime volte se non la prima in assoluto che tutti i principali Ordini si trovano riuniti assieme a tutto il mercato assicurativo primario, con la presenza dei principali liquidatori di sinistri e degli studi legali esperti di diritto assicurativo" ha dichiarato Giorgio Moroni, Consigliere d'Amministrazione di Aon S.p.A.

Tuttavia l'orizzonte delle assicurazioni professionali non è ancora ben delineato e permangono alcune perplessità, ad esempio riguardo la non omogeneità delle polizze: "Il settore dell Rc Professionale è un mondo tutt'altro che omogeneo, con bisogni diversi e complessi - ha affermato Marco Dalle Vacche, Managing Director di AIG Europe - Pensiamo a un notaio piuttosto che a un architetto o un medico, che solo gli assicuratori internazionali, come Aig o il mercato londinese, hanno saputo comprendere". "La sfida per il futuro - continua Dalle Vacche - è abbattere il prezzo della polizza sulla base di convenzioni che catturino intere platee di rischi omogenei".

Ricordiamo che il decreto legge sull'obbligo di stipula delle assicurazioni professionali riguarda: notai, commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri, geometri, psicologi, assistenti sociali, amministratori di condominio, avvocati, medici e infermieri. Per le categorie sanitarie però il governo ha già stabilito la proroga di un anno.