Obbligo di assicurazione per tutti i liberi professionisti, via dal 15 agosto. La riforma che detta le norme di tutela di tutti gli iscritti agli Albi professionali è inserita nel Decreto Sviluppo e riguarda queste tipologie di lavoratori: notai, commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri, geometri, psicologi, assistenti sociali, amministratori di condominio, avvocati, medici e infermieri. Per queste ultime categorie però (avvocati, medici e infermieri) la scadenza è già stata prorogata a data da destinarsi.

Cosa cambia

L'obbligo di assicurazione per i professionisti iscritti agli Albi è un provvedimento che mira a tutelare i clienti e gli stessi professionisti da eventuali danni provocati con la propria prestazione. Aumentano dunque le responsabilità di questi lavoratori autonomi che, nel caso di danni accertati, saranno costretti a risarcire i propri clienti tramite il fondo delle proprie assicurazioni.

Per i clienti invece aumentano le garanzie di assistenza e consulenza. In pratica da ora in poi un cliente può pretendere una prestazione qualificata con la garanzia di un certo esito e spetterà al professionista informare sulla difficoltà dell'incarico per evitare problemi. Se il professionista sbaglia in una prestazione considerata "problematica" risponde di colpa lieve se c'è imperizia, ma risponde di colpa grave se invece non si era reso conto della difficoltà del lavoro e quindi non aveva informato il cliente.

Le soluzioni per i professionisti

Chi pensava che sarebbero stati gli Ordini professionali a dettare le linee guida per la stipula delle assicurazioni e magari avrebbero fornito un'assicurazione unica per tutti gli iscritti, dovrà ricredersi e accontentarsi di semplici sconti e convenzioni. Il problema è che queste polizze non possono essere generiche e valide per un'intera categoria, ma ovviamente il loro costo e il loro contenuto varierà per ogni singolo professionista, in base al tipo di prestazione offerta.