Il gruppo Fonsai, che negli ultimi tempi è in realtà quasi sempre stato pronunciato come "scandalo Fonsai" a causa dei guai della famiglia Ligresti, è ormai pronto a fondersi con Unipol Assicurazioni dando vita così a quello che giustamente viene definito il nuovo colosso del comparto assicurativo italiano, visto che tra l'altro farà parte dell'operazione anche Premafin Finanziaria, controllante di Fonsai, e forse anche Milano Assicurazioni.

Ma i due protagonisti assoluti sono proprio Sai Fondiaria e Unipol perché dalla loro unione nascerà una compagnia di assicurazioni che potrà ridisegnare fortemente gli equilibri del settore: l'Ivass, il nuovo istituto di vigilanza sulle assicurazioni che ha preso il posto dell'Isvap, ha dato formalmente il via libera all'operazione che è in sostanza il secondo step del piano di fusione tra Unipol e Premafin/Fonsai, che come scopo principale ha il risanamento dei conti di quest'ultimo gruppo.

La fusione Unipol-Fonsai ha comunque una storia lunga qualche mese e molto travagliata, non solo per lo scandalo Ligresti: il procedimento era iniziato nel mese di dicembre 2012 ma a febbraio di quest'anno venne fermato perché le varie autorità finanziarie necessitavano di pareri ma soprattutto di informazioni; ora che l'Ivass ha detto sì, i due gruppi potranno procedere anche se ha comunque comunicato che "proseguirà la propria azione di vigilanza con un intenso vaglio della situazione del gruppo e dell'attuazione delle iniziative richieste", in quanto la situazione della solvibilità e dei dividendi azionari rimane da sistemare.