Sul fronte pensioni, buone notizie potrebbero essere in arrivo per i Quota 96 della scuola: il ministro dell'istruzione, università e ricerca Maria Chiara Carrozza ha assicurato che il governo è al lavoro per risolvere la loro spinosa questione.

Queste le ultime parole sul tema del ministro, ospite stamattina della trasmissione Radio Anch'io: "Per risolvere il problema degli insegnanti che pur avendo i requisiti non riescono ad andare in pensione, per la cosiddetta 'quota 96', il governo è al lavoro in queste ore per trovare le coperture".

I Quota 96 della scuola, lo ricordiamo, sono tra le principali "vittime" della riforma Fornero del lavoro, una manovra che, come ribadisce anche il ministro Carrozza, non ha tenuto conto delle specificità del comparto scolastico per cui i docenti lavorano su anni scolastici e non solari. Ora il ministero dell'istruzione, ha assicurato la Carrozza, "è al lavoro insieme con quello del Lavoro per individuare una soluzione. So che c'è una legittima aspirazione, dobbiamo trovare una soluzione praticabile".

Su questo tema, recentemente, anche il Movimento Cinque Stelle ha presentato una proposta di legge, con prima firmataria la deputata Maria Marzana.

Nel corso della trasmissione radiofonica, il ministro Carrozza è intervenuta anche su un altro tema "caldo" in ambito scolastico, l'utilità delle prove Invalsi. In tutti paesi europei esiste un sistema di valutazione analogo, tuttavia, ha affermato "è anche vero che in tutti paesi si riflette su come utilizzarlo: è un problema all'ordine del giorno non solo in Italia".

L'obiettivo per il ministro è arrivare ad una valutazione "omogenea ma non rigida": "In qualunque esame c'è una valutazione affidata a quel docente particolare in quel momento, una valutazione fatta da un essere umano di un altro essere umano". "Avere delle prove standard Invalsi - ha concluso - che consentano di avere valutazione degli apprendimenti su tutto il territorio nazionale e' d'obbligo".