Sono ancora tanti gli esodati in attesa di chiarimenti sulla loro situazione. "Vittime" principali della riforma del lavoro targata Elsa Fornero, i non salvaguardati sono ancora numerosissimi, secondo le stime addirittura 170 mila su un totale di oltre 300 mila cittadini, platea totale degli esodati.

Ormai poche le speranze di ricevere notizie prima del mese di settembre, ma i comitati spontanei, e alcuni parlamentari particolarmente sensibili al tema, non demordono. Solo pochi giorni fa era approdata al Senato un'interrogazione parlamentare sulla situazione degli esodati non tutelati, a firma, tra gli altri, di tre senatrici del Partito Democratico: Laura Puppato, Donatella Albano e Stefania Pezzopane.

Il Governo ha fornito una risposta tramite il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Jole Santelli, risposta che è però considerata non sufficiente dai firmatari.

In particolare, afferma la senatrice Albano, "si chiedeva l'emanazione urgente da parte del ministero di istruzioni chiare per i cosiddetti 'prosecutori volontari", vale a dire i lavoratori attualmente a riposo ma non ancora fruitori di pensione, che hanno scelto di proseguire nel versamento dei contributi Inps.

"Volevamo sapere - spiega la Albano - se i contributi versati da questi entro il 30 giugno 2013 siano effettivamente dovuti e quali effetti abbiano prodotto ai fini pensionistici". Tuttavia, prosegue, "in risposta ci siamo sentite elencare normative e dati già in possesso all'Inps e che conoscevamo già, ma nessuna scelta e provvedimento da parte del Ministero".

"La vicenda non finisce qui - promette quindi la senatrice PD - verrà ripresentata un'altra interrogazione sulla stessa questione: non ci si può lavare le mani di 170mila persone".