Salgono a ben otto le proposte di legge che hanno come obiettivo quello di risolvere il grave problema degli esodati. Negli scorsi giorni, infatti, sono pervenute alla Commissione Cultura della Camera le nuove proposte di Titti Di Salvo (Sinistra e Libertà), Giorgio Airaudo (sempre Sel), e Irene Tinagli (Scelta Civica).

Una buona notizia per i tantissimi ancora in sospeso tra lavoro (lasciato) e pensione (non ancora raggiunta)? Non necessariamente. Non è detto infatti che alla grande quantità di proposte ormai formulate corrisponda una pronta risoluzione del problema. Anzi, con i nuovi testi il calendario della discussione all'interno della Commissione viene rallentato.

Parallelamente alle proposte ufficiali, intanto, proseguono gli incontri informali. E il problema rimane, com'è ovvio, sempre lo stesso: le coperture economiche. Lo spiega Marialuisa Gnecchi, capogruppo del Partito Democratico in commissione: "Ben al di là di quanto non possa risultare dal lavoro formale della commissione - si legge nei bollettini parlamentari - che comunque sta inserendo tali provvedimenti settimanalmente all'ordine del giorno, è in corso anche un incessante lavoro parallelo di natura informale, diretto ad assicurare l'individuazione delle necessarie coperture finanziarie e a promuovere l'opportuna ricerca del consenso in tutti gli ambiti ministeriali".

Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy, è probabile che ogni passo concreto sulla questione venga rimandato a dopo l'estate. E già monta la protesta dei comitati degli esodati.

L'unico intervento sul tema delle pensioni che potrebbe essere portato avanti prima della pausa estiva pare sia l'inserimento, nel decreto lavoro in conversione al Senato, di un emendamento che possa "salvaguardare" la parte di lavoratori in prosecuzione volontaria: si parla però di qualche centinaia di persone al massimo, una cifra lontana dalle dimensioni del problema esodati.