"Mi auguro che il Governo usi lo stesso impegno che sta mettendo sull'Imu quando si tratterà di affrontare il tema delle pensioni": lo ha dichiarato Cesare Damiano (Partito Democratico), presidente della commissione Lavoro della Camera e principale promotore di una proposta di legge che vuole introdurre la gradualità nel sistema previdenziale.

Sembra ormai chiaro che la riforma del sistema pensionistico non vedrà la luce prima del mese di settembre, ma Damiano teme che, proprio dopo l'estate, ci si possa rendere conto di una mancanza di risorse per metterla in atto. Gli sforzi del governo in questo momento sono concentrati nel trovare la copertura per l'eliminazione dell'IMU: si parla di cifre consistenti, fino a 4 miliardi di euro.

Il piano di cui si sta discutendo, in particolare, dovrebbe esentare dall'imposta oltre l'80% dei proprietari di casa: per realizzare questa operazione occorrerebbero 3 miliardi di euro, un importo vicino ai 4 miliardi complessivi che si stimano necessari per una abolizione totale dell'imposta.

Nelle parole di Damiano, riportate dall'agenzia Ansa, una critica al centrodestra, che fa da tempo dell'abolizione dell'IMU una propria bandiera: in questo ambito "il centrodestra continua ad alzare la posta minacciando persino una crisi di Governo, nel caso in cui le sue richieste non fossero completamente soddisfatte. Vorremmo riservarci lo stesso diritto quando si discuterà di previdenza".

Le richieste di Damiano sono ormai note: una riforma nella doppia direzione di un aumento della platea degli attuali 130 mila salvaguardati, da una parte, e dell'introduzione di un meccanismo di flessibilità nel sistema pensionistico, dall'altra.