La Mini ASpI (Assicurazione Sociale per l'Impiego) è la nuova forma di prestazione contro la disoccupazione che ha sostituito la vecchia Disoccupazione con Requisiti Ridotti con la legge n. 92 del 28 giugno 2012, successivamente integrata con la pubblicazione del messaggio n. 20774 del 17 dicembre 2012.

La Mini ASpI è dunque la nuova forma di sostegno al reddito che spetta ai lavoratori dipendenti che, nel corso dell'anno 2012, abbiano perduto la propria occupazione in maniera involontaria, a causa dunque di licenziamento o scadenza di un contratto a termine. Ne hanno diritto anche le lavoratrici che abbiano cessato il lavoro a causa di dimissioni che siano avvenute nel periodo di tutela della maternità (da 300 giorni precedenti la data presunta del parto, fino al primo anno di vita del figlio) e il lavoratori che abbiano perduto il lavoro per giusta causa oppure per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Non spetta, invece, ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione, ai lavoratori agricoli con contratto a tempo indeterminato o determinato, agli extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale perché per loro è prevista una normativa apposita, ai lavoratori con contratto a progetto, ai collaboratori occasionali, ai venditori posta a porta, ai dottorandi e ai titolari di assegni di ricerca.

Per poter fare richiesta della Mini ASpI occorre aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nel corso dei 12 mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione, mentre non costituisce più elemento fondamentale l'aver versato almeno un contributo settimanale nei due anni precedenti l'inizio della disoccupazione. Per quanto riguarda la durata, l'indennità verrà liquidata in un'unica soluzione e l'importo sarà rapportato alla metà delle settimane di contribuzione versate nei 12 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione.