Continua il tormentone Unipol-Fonsai sull'imminente fusione fra Unipol Assicurazioni e Fondiaria Sai che, con Milano Assicurazioni e Premafin, andranno a formare il secondo gruppo assicurativo più grande d'Italia dopo Generali. Nei giorni scorsi è intervenuto l'ad di Unipol Carlo Cimbri che ha tranquillizzato tutti sul percorso di fusione del gruppo assicurativo, dopo il nulla osta dell'Ivass, e ha rincarato la dose per quanto riguarda le responsabilità della famiglia Ligresti che dovrà pagare un conto salatissimo.

Intervistato dalla stampa Carlo Cimbri ha affrontato tutte le questioni attuali. In primis l'inchiesta della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa): "Consob farà le sue valutazioni e tirerà le sue conclusioni, ma non è che la Consob si deve esprimere sulla fusione, quello l'ha già fatto l'Ivass sentendo tutte le altre autorità" - ha dichiarato l'ad di Unipol. Quindi via alla nascita del gigante assicurativo senza ulteriori intoppi e "Nozze tra settembre e ottobre".

Poi dichiarazioni sulla difensiva in merito alle condizioni poste dall'Ivass per una maggiore efficienza e trasparenza della gestione con un rafforzamento dei controlli interni: "L'Ivass sollecita le società a predisporre per il futuro una politica dei dividendi correlata alla tenuta di un congruo margine di solvibilità - sostiene Cimbri e chiosa - questa del resto è anche l'intenzione della società".

Grande tranquillità quindi, almeno apparente, nelle affermazioni di Cimbri che ha la sicurezza di avere fra le mani un colosso, potenziale concorrente dei più grandi gruppi assicurativi europei. Nessun timore per i risvolti del caso Ligresti che vede il conto delle proprie responsabilità incrementare sempre più. Nuove azioni di responsabilità sono infatti in vista per la famiglia siciliana: altri 32 milioni che si vanno a sommare ai circa 245 milioni di richiesta di danni con la promessa, fa sapere Cimbri, di una costituzione a parte civile, da parte del gruppo assicurativo, nel caso di sviluppi in processi penali.