La crisi economica fa aumentare il numero di furti ed estorsioni. Forse non sarà una notizia di cui sorprendersi particolarmente, perché pare logico che in tempi di crisi cresce povertà e delinquenza; ma ora abbiamo anche i numeri a testimoniare questa tendenza, dopo una ricerca effettuata da due esperti di Bankitalia. Aumentate quindi l'attenzione o tutelatevi con assicurazioni sui furti per i beni a cui siete più affezionati.

Guido de Blasio e Carlo Menon sono i nomi degli esperti a cui dobbiamo questo sondaggio di Bankitalia. Il lavoro di monitoraggio e raccolta di informazioni è stato fatto incrociando i dati sulla riduzione dell'attività economica a livello locale(equivalente al 10%), con lo studio dell'indice Cerved sui bilanci delle imprese, e i dati sui reati denunciati emersi dagli archivi delle forze dell'ordine.

Il risultato della ricerca dice che la crisi economica ha fatto aumentare i furti del 6% e le estorsioni del 10%, mentre sono calate le rapine. In sostanza quindi è rilevato un incremento sensibile su quei crimini definiti "improvvisati", mentre quelle categorie di reati richiedenti più abilità sono in diminuzione. Non rilevanti in questa ricerca i numeri relativi a crimini violenti, che non subiscono forti condizionamenti legati alla crisi economica.

Da un punto di vista geografico invece, risulta maggiore l'aumento di furti ed estorsioni (in relazione all'andamento economico) nelle regioni del centronord, mentre i numeri rimangono sorprendentemente stabili al sud dove evidentemente è la criminalità organizzata a "gestire" queste attività a delinquere.