I fondi pensione premiano gli investitori, e mostrano performance migliori rispetto al Tfr. E nel frattempo, il settore attende una revisione dei criteri e dei limiti di investimento che dovrebbe essere ormai alle porte.

Le ultime tendenze sono fotografate da un'analisi de "Il sole 24 ore", relativa ai primi sei mesi del 2013. In questo primo semestre i fondi pensione registrano un rendimento medio dell'1,6%, mentre il tasso di rivalutazione del Tfr sfiora l'1,3%. I fondi di categoria crescono quasi all'1,4%.

Dati che confermano quelli riportati lo scorso mese dalla Covip, l'autorità di vigilanza sui fondi pensione: le forme pensionistiche complementari hanno registrato rendimenti annuali tra l'8 e il 9%, superando di gran lunga il Tfr che ha subito una rivalutazione del 2,9%.

Tornando allo studio del Sole, scopriamo come l'andamento dei mercato stia ultimamente premiando soprattutto i fondi basati su linee azionarie, che registrano rendimenti anche oltre il 9%: nel primo semestre, in particolare, la performance migliore è stata quella di Arca (+9,5%) seguito a ruota da UniCredit (+9,2%). Più timide, con alcuni picchi in negativo, le performance delle linee più prudenti: i rendimenti vanno dal migliore Arca (+1,3%) a Toro Assicurazioni (-1,74%).

In questo contesto, il settore dei fondi pensione attende il nuovo Dm 703/96, che dovrebbe intervenire a cambiare la strategia degli investimenti, con l'obiettivo di rendere più diversificato i portafogli ottenendo gestioni più stabili e con meno rischi. Ci si attende che le modifiche rendano possibile, per i fondi, gli investimenti in strumenti immobiliari, hedge fund e anche nei paesi emergenti.