Chi è stato avvantaggiato dalle ultime riforme delle pensioni? Il premier Enrico Letta non ha dubbi: ad avere i maggiori benefici sono stati i cinquantenni, spesso a discapito dei giovani. Lo ha rivelato nientemeno che a Barack Obama.

E il futuro previdenziale degli under 35 è oggi più che mai incerto se è vero che, come ha rivelato la Covip in un recente rapporto, solo il 18% dei lavoratori in questa fascia di età è iscritto ad una forma di previdenza complementare.

Vediamo le dichiarazioni di Letta: a svelare i retroscena del G8 è il quotidiano La Stampa. A colloquio con il presidente americano Barack Obama, nella cornice del resort Lough Erne Resort a Enniskillen, Irlanda del Nord, il presidente del consiglio italiano ha risposto ad una domanda riguardo l'altissimo tasso di disoccupazione giovanile nel nostro paese: tra le cause ci sono proprio le misure in materia di previdenza adottate dagli scorsi governi. Negli scorsi anni, queste le parole di Letta secondo La Stampa, "sono stati tutelati i cinquantenni ed è stata fatta una riforma delle pensioni che ha inevitabilmente danneggiato i più giovani".

Una velata critica anche all'attività dei sindacati, un campanello d'allarme (se mai ce ne fosse bisogno) sulla condizione dei giovani in Italia, tanti dei quali sono senza lavoro e rischiano di ritrovarsi anche senza pensione. Sì, perchè mentre le risorse pubbliche scarseggiano, i ragazzi risultano anche generalmente lontani dalla previdenza complementare.

Lo rileva la Covip (Commissione vigilanza sui fondi pensione) nel suo ultimo rapporto: appena il 18% dei lavoratori sotto i 35 anni si affida ai fondi pensione e agli analoghi prodotti offerti dalle compagnie di assicurazione.

Il tasso di adesione alla previdenza complementare sale al 24,7% per i lavoratori di età compresa tra 35 e 44 anni e al 30,2% per quelli tra 45 e 64 anni. Complessivamente, l'età media degli aderenti è di 44,6 anni rispetto ai 42 degli occupati.

Ora la palla è nelle mani del governo di Enrico Letta e del ministro del lavoro Giovannini: che misure includerà la nuova riforma delle pensioni? E quale sarà la strategia nei confronti dei giovani?