Novità in arrivo dal mondo dell'Inps. Secondo la Consulta i prelievi fiscali sugli assegni previdenziali, anche quelli sopra i 90 mila euro, sono incostituzionali.

Una novità che lascia perplessi, se si pensa che a breve l'Inps potrebbe essere al collasso ed avere un buco tale da non poter più pagare le pensioni degli italiani dal 2015 in poi.

A detta della Consulta, comunque, sarebbe incostituzionale qualsiasi prelievo fiscale sugli assegni previdenziali perché questo costituirebbe "un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini".

Sembrano ironici i termini irragionevole e discriminatorio, visto che si sta comunque parlando di pensionati già fortunati, con assegni di importo elevato, mentre a rischio, in un futuro prossimo ci sarebbero le pensioni dei pensionati medi, che sono la maggioranza. Si è più volte letto infatti dei conti in rosso dell'Inps a causa delle fusione con l'Inpdap e del rischio che i pensionati, nonostante i contributi versati, non percepiscano più il loro assegno previdenziale.

La Corte Costituzionale ha bocciato le modalità di applicazione del contributo di solidarietà a carico delle pensioni d'oro, perché questo discriminerebbe una sola categoria rispetto agli altri titolari di reddito: "L'intervento riguarda, infatti, i soli pensionati, senza garantire il rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza a parità di reddito, attraverso una irragionevole limitazione della platea dei soggetti passivi".

La questione sulla legittimità costituzionale davanti alla Consulta è stata sollevata dalla Corte dei Conti, dopo il ricorso di un magistrato che è stato presidente del medesimo organo fino al dicembre del 2007, nella sentenza della Corte di Cassazione n116, depositata oggi ,si evince appunto l'incostituzionalità del prelievo sulle pensioni d'oro.

La sentenza probabilmente solleverà indignazione, in molti si chiederanno se anziché bocciare le modalità di applicazione del contributo di solidarietà in quanto discriminatorio, perché a carico dei soli pensionati ricchi, non si potesse invece pensare ad un modo per estendere anche alla categoria dei non ancora pensionati, ma pur sempre facoltosi, il prelievo.