Furti e rapine in aumento, tutelatevi quindi con le assicurazioni, mentre gli omicidi volontari sono in diminuzione. E' questo lo scenario del 2012 dipinto dal Ministero dell'Interno che ha analizzato tutti gli episodi di criminalità e di microcriminalità verificatisi sul suolo italiano durante lo scorso anno. I dati emanati dal Ministero rilevano un dato preoccupante: sono aumentati i reati legati alla crisi.

Sono infatti aumentati i cosiddetti reati predatori, ossia quegli episodi di criminalità che derivano dall'azione di persone povere e che faticano ad arrivare alla fine del mese che compiono reati per potersi guadagnare il pane quotidiano. Ecco quindi che i furti in casa aumentano del 15,5% rispetto all'anno precedente mentre gli scippi e i borseggi aumentano rispettivamente di tredici e undici punti percentuali. Risultati che fanno riflettere sull'impatto che la crisi economica ha su molte persone, italiane o straniere, senza lavoro o che sono costrette a vivere in condizioni estreme.

Al contrario di questi reati predatori sono diminuiti sensibilmente gli omicidi volontari, scesi del 5% in dodici mesi. Questo tipo di reato è in calo da diversi anni e, più precisamente, a partire dal 2006. Da quell'anno fino al 2010, infatti, il reato di omicidio volontario diminuì del 16%.

A farla da padroni sono ovviamente i reati commessi nelle grandi città, sempre più teatri principali di furti e rapine. Al primo posto per incidenza di reati troviamo Milano, con una percentuale in continuo aumento. Per numero complessivo troviamo al primo posto Roma, per truffe e rapine Napoli mentre per gli scippi c'è in vetta Catania. Una situazione stratificata con i ladri che colpiscono indistintamente fra Nord e Sud Italia.