A cinque anni dall'inizio della grave crisi economica dei Pigs, l'Italia è entrata in una preoccupante spirale recessiva con un'alta disoccupazione e dall'indagine, che ha coinvolto 500 investitori istituzionali internazionali, che gestiscono un ammontare di 11.500 miliardi di dollari di asset, di cui 40 in Italia, l'85% degli esperti è giunto alla conclusione che la popolazione italiana non sarà in grado di mantenere un livello di vita adeguato e dignitoso in età pensionabile. Saremo costretti quindi sempre più a ricorrere ad assicurazioni previdenziali.

Dunque a causa della grave recessione economica, di un errato piano welfare nazionale e dei modelli tradizionali d'investimento, non adattati alle mutate condizioni dei mercati, l'85% degli esperti, ritiene che i contribuenti non avranno risorse finanziarie adeguate per mantenere un livello di vita dignitoso in età pensionabile, poiché la popolazione non è in grado di risparmiare e costruirsi una pensione in grado di soddisfare le necessità future.

Infatti, i mercati finanziari internazionali sembrano orientati verso approcci finanziari che permettano la crescita del capitale nel lungo periodo e verso metodologie per incorporare in modo più efficiente la gestione del rischio di portafoglio, come le tecniche di gestione di attività e passività all'interno dei propri portafogli, Antonio Bottillo, amministratore delegato del Natixis ha dichiarato in merito: "Solo pochi anni fa, la percentuale d'investitori istituzionali che utilizzavano all'interno del portafoglio strategie di gestione degli attivi e passivi era vicina allo zero. È significativo che oggi si sia arrivati al 60%, poiché c'è sempre più bisogno di strategie che permettano ai propri clienti a raggiungere obiettivi di lungo periodo".

L'allarme lanciato dagli investitori ha fatto emergere come in un contesto economico dal futuro instabile, caratterizzato da shock finanziari, la ricerca di rendimenti sostenibili a lungo termine, possa essere la migliore protezione contro la volatilità dei mercati internazionali, da qui l'esigenza per gli investitori italiani di rivedere i tradizionali approcci finanziari per la costruzione del portafoglio: "Ci troviamo in una situazione in cui i vecchi schemi si sono rivelati inadeguati a gestire l'andamento dei mercati e in cui circa la metà degli investitori (49%) è ancora alla ricerca di una nuova metodologia per costruire i propri portafogli".

Dunque, dopo l'allarme lanciato da Mediobanca sul rischio di default dell'Italia tra sei mesi, per contrastare la grave crisi economica, secondo gli esperti istituzionali, è necessario adottare strategie d'investimento "non tradizionali" per gestire la volatilità, come smart beta, o investimenti nelle infrastrutture, spingendo verso un'esposizione finanziaria alternativa, aggiunge Bottillo: "Proprio per far fronte a queste esigenze, crediamo che un approccio orientato al rischio, prima ancora che al rendimento, sia in grado di navigare attraverso diverse fasi di mercato in modo da assicurarsi le risorse finanziarie adeguate per il proprio futuro".