E' opinione diffusa quella secondo cui rispetto al passato i cambiamenti climatici sono sempre più repentini ed i rischi sono sempre più difficili da gestire. Molti scienziati, spesso con vocazione ambientalista, ritengono che i cambiamenti climatici siano frutto dell'attività dell'uomo, e che serve un cambio di rotta nelle abitudini di consumo prima che sia troppo tardi.

In ogni caso quello relativo al cosiddetto "climate change" è un tema ed un aspetto sempre più importante sotto tutti i punti di vista, anche da quello assicurativo. Le assicurazioni sui rischi climatici in molte aree del mondo rappresentano infatti la nuova frontiera per le compagnie a partire da Paesi come l'Italia che presenta rischi idrogeologici non indifferenti.

Le compagnie, con prodotti ad hoc, possono infatti arrivare dove lo Stato non arriva o comunque evitando lungaggini nell'ottenere fondi per ricostruire. Nel nostro Paese da questo punto di vista però s'è fatto poco, c'è stato un gran chiacchierare ma poi non s'è fatto nulla in materia, ad esempio, di coperture assicurative su rischi legati a terremoti ed alluvioni.

C'è infatti chi è favorevole alle assicurazioni obbligatorie sulle case, specie nelle zone storicamente più a rischio, ma c'è anche chi ritiene che in ogni caso debba essere lo Stato a farsi carico dei danni da calamità naturali. Nel mezzo in Italia ci sono le compagnie di assicurazione pronte a dare il loro contributo, anche con prodotti ad hoc, se solo vi fosse in merito una normativa chiara, con vantaggi ed opportunità per tutti.