Un decreto siglato dai Ministeri di Economia e Lavoro sancisce in maniera definitiva il diritto per i dipendenti delle società cooperative che perdono il lavoro nell'anno 2013, all'indennità Aspi e mini Aspi, con un trattamento minimo del 20%.

Deliberato dalla riforma Fornero, il decreto reso esecutivo proprio ieri stabilisce l'accesso per tutti i lavoratori delle coop a percepire gli ammortizzatori sociali, al pari dei soci lavoratori delle altre società (capitale o di altri datori di lavoro), ma con modi diversi.

La legge regolache le indennità sono, "liquidate per un importo pari al 20% delle somme pagate, nel modo calcolato ai sensi dei commi da 6 a 9 e da 20 a 22 dell'art. 2", come stabilito dalla riforma.

In breve, il provvedimento prevede per i datori di lavoro delle cooperative un'aliquota ridotta, rispetto al vecchio contributo ordinario dell'1,3%, e le agevolazioni previste dalle leggi 388/2000 e 266/2005, che varia secondo il settore di appartenenza come commercio, artigianato, agricoltura, edilizia.

Una nuova agevolazione sulle coop, arriva dal riallineamento delle aliquote, con un aumento annuo dello 0,26% nel triennio 2013-2016, mentre per l'anno 2017, l'incremento dovrà toccare quota 0,27, per stabilirsi definitivamente sulla soglia dell'1,31%, allo stesso tempo un nuovo contributo dello 0,30% giunge dai fondi Inter-professionali, che servirà a finanziare l'intero ammontare dell'Aspi per le suddette società.

Insomma una boccata d'ossigeno, che non appena entrerà a pieno regime coprirà anche l'intero ammontare della mobilità.