In Italia le spese sanitarie sono garantite a tutti gratuitamente o dietro il pagamento di un ticket. Nella realtà esistono vari problemi di efficienza e sovraffollamento delle strutture pubbliche o convenzionate. Uno studio condotto dalla Banca d'Italia nel 2011 ritiene che nei prossimi 20 anni le spese sanitarie cresceranno notevolmente. In questo clima di preoccupazione si inserisce un prodotto assicurativo offerto da molte Compagnie Previdenziali in una pluralità di forme.

La polizza sanitaria copre il nucleo familiare dell'assicurato dalle spese mediche. Esistono polizze a rimborso, che offrono un indennizzo per ogni prestazione ospedaliera, sanitaria o farmacologica, e polizze indennitarie che offrono un risarcimento per ogni giorno di ricovero in ospedale e/o di convalescenza ed eventualmente nel caso in cui si verifichi una inabilità temporanea. Possono essere previsti rimborsi nei casi di ricovero in strutture private ed, infine, in caso di morte dell'assicurato è prevista la risarcibilità per gli eredi.

Va detto, però che non esiste alcuna polizza che preveda la copertura totale per qualsivoglia patologia: sono escluse le cure per la depressione, l'AIDS, l'infertilità, l'etilismo, le cure dentistiche. Ugualmente sono esclusi gli interventi di chirurgia estetica e di interruzione di gravidanza. Altra esclusione è prevista per le patologie già esistenti al momento della sottoscrizione della polizza. Grosse limitazioni riguardano gli over 65. In caso di tumore sono previsti rimborsi solo per le terapie iniziate entro 2 anni dalla prima diagnosi.

L'ISVAP, Istituto Per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, ha dettato alcune regole di condotta che prevedono specifiche tutele per il consumatore nel momento in cui stipula una polizza. Eventuali controversie tra la Compagnia e l'Assicurato sono deferite ad un collegio arbitrale.