Il Cim - Coordinamento Italiano Motociclisti si sta impegnando per tutelare nel miglior modo possibile i diritti di tutti coloro che amano le due ruote. Sono ormai venti anni che l'associazione cerca infatti di rendere le strade italiane più sicure anche per i motociclisti. Sono stati infatti i primi infatti ad aver segnalato la pericolosità dei guard rail per coloro che rimangono coinvolti in incidenti in moto, guard rail che possono arredare notevoli danni anche in caso di incidenti non poi così gravi.

L'associazione si è messa in prima linea anche nella lotta alla cattiva manutenzione di tutte le strade italiane, nella lotta alla mancanza di posteggi adeguati alle moto e nella lotta anche all'utilizzo di vernici per le strisce pedonali che rendono l'asfalto sdrucciolevole. Non solo, l'associazione ha anche cercato in questi anni di rendere meno complesso e anche un po' più economico l'iter per ottenere la patente per la moto.

I motivi per lottare per i diritti dei motociclisti non mancano , ma ecco che si affaccia un nuovo problema che il Cim deve adesso affrontare. Stiamo parlando del caro-assicurazioni per le moto. Le polizze assicurative sono sempre più costose e sono molte oggi le persone che non possono proprio permettersele. Pensate che nel sud dell'Italia si stanno diffondendo sempre più le motociclette che circolano senza un'assicurazione attiva, con ovvie ripercussioni negative per tutti ovviamente in caso di incidente stradale.

Una situazione simile a quella italiana è avvenuta anche in Francia nel 1980. In quell'occasione la Federazione francese dei Motociclisti in Collera decise di dare vita ad una mutua assicurazione per le due ruote, un'assicurazione quindi senza fini di lucro capace di garantire polizze assicurative a basso costo a tutti i veicoli a due e anche a tre ruote. La Cim ha affermato di voler seguire l'esempio francese, di voler quindi offrire a tutti i motociclisti italiani una mutua assicurazione permettendo a tutti di ottenere un grande risparmio.

Per mettere in atto questo progetto è necessario avere un fondo di garanzia, fondo che dovrebbe essere finanziato dagli stessi motociclisti. Proprio per questo motivo il Cim ha dato il via ad una raccolta firme, in questo modo sarà possibile monitorare l'interesse dei motociclisti per questo progetto. Se l'interesse sarà alto il Cim creerà una compagnia di assicurazione apposita e il fondo di garanzia, da quel momento tutti i motociclisti potrebbero finalmente usufruire di questa nuova mutua assicurazione.