Le polizze assicurative contro terzi, o per la responsabilità civile, tutelano l'assicurato per i danni che potrebbero essere causati a una terza persona. Il contratto prevede il risarcimento per tutti i danni concernenti persone, cose e animali, che a loro volta potrebbero essere causa di danni.

La legge prevede l'obbligo di responsabilità civile, ossia il dovere di risarcire i danni provocati ad altre persone, o alle proprietà d'altri, sia in ambito lavorativo sia privato. Tale obbligo, se escludiamo quello per la RC auto, è spesso poco considerato, ma se pensiamo che la rivalsa per un danno recato può ammontare a diverse migliaia di euro, potremmo pensare alla stipulazione di una polizza assicurativa che tenga al sicuro i nostri risparmi.

Le categorie più "a rischio" sono senza dubbio le imprese edili e di manutenzione, per quanto riguarda il settore lavorativo, ma queste aziende hanno l'obbligo, per legge, di avere una copertura assicurativa.

Il privato è esonerato dall'imposizione di un'assicurazione, ma l'esonero non vale per il risarcimento. Infatti, come già detto, se cagioniamo un danno, saremo costretti a risarcire il danneggiato di tasca nostra. Un'assicurazione contro terzi, in questo caso, è un atto previdenziale volontario, e se ci sono i presupposti, come l'avere animali domestici o abitare a un piano alto di un palazzo, la stipulazione di un contratto può risultare una "mossa" intelligente.

Una delle soluzioni spesso proposte dalle compagnie è la RC Capofamiglia, un tipo di polizza che tutela in caso di piccoli e grandi incidenti che possono capitare nel quotidiano. Se, per esempio, la nostra lavastoviglie si guasta e una perdita d'acqua rovina il soffitto del piano di sotto, siamo costretti a dover risarcire il danno che, nel caso noi avessimo stipulato l'assicurazione del capofamiglia, sarebbe coperto dalla compagnia.

Le assicurazioni del capofamiglia non tutelano solamente l'intestatario della polizza, coprono i danni causati da tutta la famiglia, o comunque dai coabitanti e dai dipendenti che prestano servizio presso l'abitazione. Spesso la copertura assicurativa è relativa agli accaduti colposi; solo in alcuni casi, che devono essere ben chiari nelle clausole, ci può essere anche una copertura in caso di danno doloso.

Ovviamente, la copertura è valida per tutto ciò che concerne la sfera privata, le attività svolte in casa, le vacanze, una passeggiata con il cane, o nostro figlio che fa un giro in bicicletta.

La prima cosa da fare, quando viene cagionato un danno a terzi, è inviare entro tre giorni dall'accaduto (salvo diverse clausole contrattuali) una raccomandata con ricevuta di ritorno alla nostra assicurazione e per conoscenza a chi ha subito il danno. Buona norma è chiedere alla nostra compagnia di indennizzare direttamente il danneggiato.

Un perito incaricato dalla nostra compagnia verificherà in seguito l'entità del danno e l'effettiva responsabilità del proprio assicurato, in caso sia evidente che la colpa del sinistro non sia imputabile all'intestatario della polizza, il perito farà una sorta di rapporto all'assicurazione che, in questo caso, potrebbe rifiutarsi di pagare. Se il danneggiato chiamasse in causa l'assicurato, la compagnia lo tutelerà comunque.

Spesso spendiamo molti soldi in cose inutili, impariamo ad essere previdenti e con una spesa contenuta, potremmo dormire sonni più tranquilli.